Un matrimonio ebraico in Nigeria

Recentemente, la comunità di Lagos – unica nel suo genere – ha accolto ospiti da tutta la Nigeria, venuti per condividere la gioia (simchà) di Eri Ben Avraham e Tamar Bat Eri. La comunità ebraica degli sposi è la più grande del paese africano, include circa 100 famiglia di cui 4mila persone dalla Nigeria. Questi sono una minoranza dell’etnia Igbo, che si definisce come discendenti della Tribù Perduta di Israele, tuttavia non riconosciuta dallo Stato Ebraico.

La cerimonia è stata officiata da uno dei leader locali, capo della comunità di Lagos. Vi sono circa 70 comunità ebraiche in Nigeria, fondate in tempi e circostanze diverse, ma questa è la prima ed esiste da circa 20 anni. Questi centri hanno spesso più di un luogo di studio e preghiera, dove ci si riunisce per Shabbat.

Shavei Israel si congratula con gli sposi e augura loro ogni gioia e felicità nel costruire la propria casa e nell’arricchire la loro identità ebraica.

Lodz, una volta città del ghetto, ha organizzato un festival della tradizione ebraica grazie a Shavei Israel

Pubblichiamo un articolo uscito sul Jerusalem Post.

“I residenti di Lodz in Polonia, hanno preso parte al Festival della Tranquillità, tenutosi durante le feste di Shavuot, onorando così il passato ebraico della città, come riportato da Shavei Israel.

Lodz prima della II guerra, era un importante città industriale, dove tedeschi, polacchi, ebrei e russi vivevano assieme. Questa realtà viene celebrata ogni settembre durante il festival chiamato “Delle Quattro Culture”. Quel periodo della storia polacca è stato anche descritto nel famoso romanzo di Wladyslaw Reymont del 1899 La Terra Promessa; adattato al grande schermo dal regista polacco Andrzej Wajda nel 1975.

Dopo avere invaso la Polonia, i nazisti crearono un ghetto a Lodz dove costrinsero a viverci circa 200mila ebrei. Lodz adesso ha una piccola, ma vivace, comunità ebraica.

Il Festival della Tranquillità è iniziato da una speciale cerimonia di commemorazione, onorando la memoria del primo capitano ebreo-polacco dei Vigili del Fuoco di Lodz – Maurycy Gutentag. Si sono svolti anche incontri con studiosi di storia ebraica per Shavuot, ed è stato organizzato un tour dei siti ebraici della città. Il rabbino capo della Polonia, Michael Schudrich, è stato un ospite d’onore del festival.

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Un anno dopo il loro matrimonio così a lungo sognato, una coppia di Bnei Menashe ha il primo figlio

Una coppia di Bnei Menashe di Tiberia, ha recentemente celebrato il brit milà del primo figlio. Pinhas e Linor Vaiphei si sono sposati l’anno scorso in Israele, dopo che Linor aveva fatto aliyà dal Manipur in India, con il supporto di Shavei Israel. Hanno atteso cinque lunghi anni prima di potersi ricongiungere in Israele.

Nelle foto potete vedere il piccolo Ziv Vaiphei, con il sandak (padrino), suo zio Ovadia Manlun, marito della sorella di Linor.

Shavei Israel augura ai felici genitori un grande mazal tov, nel portare il figlio verso il popolo di Abramo e augura loro di crescerlo come un ebreo orgoglioso nella Terra d’Israele.

Photo credit:  Avi Hangshing

Una conferenza sugli ebrei Subbotnik al nostro Maani Center

Questa settimana, una nuova conferenza sugli ebrei Subbotnik, dedicata alla loro storia e alle loro condizioni di vita attuali, si è svolta al Maani Center di Shavei Israel. A parlare è stato il dott. Velvl Chernin, che ha condiviso con noi storie personali dei Subbotnik dell’Ucraina e della Russia meridionale, dalla Siberia all’Azerbaigian, sottolinenando come sia burocraticamente difficile per loro fare aliyah.

Tra gli ascoltatori, alcuni rappresentanti della comunità ebraica di Beit Shemesh, quelli che hanno fatto in tempo a fare Aliyah prima che la burocrazia chiudesse le porte agli ebrei Subbotnik della Russia. Le signore presenti erano un ottimo esempio delle difficoltà burocratiche che i Subbotnik devono affrontare, per potere infine arrivare in Israele e rafforzare la propria identità ebraica, con una forte connessione alla fede e allo stato ebraici.

Le comunità di Shavei Israel celebrano il Giorno dell’Indipendenza di Israele

La scorsa settimana, le comunità di Shavei Israel hanno celebrato il 71esimo compleanno di Israele, il Giorno dell’Indipendenza, e hanno condiviso con noi foto delle attività e dei festeggiamenti.

Bnei Menashe

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Un luogo molto importante per una mostra significativa

La nostra direttrice del marketing, fotografa e responsabile dei mezzi di comunicazione, Laura Ben-David, ha scattato migliaia di foto dei Bnei Menashe, dall’India a Israele, e li ha presentati al pubblico di tutto il mondo.

La sua ultima mostra, che parla della storia dei Bnei Menashe, è stata presentata durante l’apertura del Festival GATI – Arti della Galilea, durante le feste di Pesach a Tsfat.

Le foto di Laura, già presentate all’AACI di Gerusalemme, erano dedicate al viaggio dei Bnei Menashe fino in Israele e riflettevano i tre capitoli della loro storia: ricordi dell’India, l’aliyà, e la nuova vita nello Stato Ebraico.

Per caso, alcune foto mostrano dei Bnei Menashe che proprio ora vivono a Tsfat. “Per una volta non sono andata a Tsfat a fare foto, ma per metterle in mostra. Questo è parte del mio lavoro per Shavei Israel, un lavoro pieno di amore”.

La mostra può essere portata in altri luoghi e istituzioni, sinagoghe o centri comunitari. Per ulteriori informazioni scrivete a laura@shavei.org

La volontaria di Shavei Israel e le sue feste di Pesach in Polonia

Shosh Chovav, la volontaria di Shavei Israel aveva già trascorso dei periodi in Polonia, insegnando ebraico e rafforzando le connessioni tra gli ebrei polacchi con lo Stato di Israele e le tradizioni ebraiche. Questa volta ha trascorso le feste di Pesach a Lodz. Come ci ha raccontato, il programma di questa visita era molto ricco e includeva molti eventi emozionanti, laboratori, e ovviamente il Seder di Pesach.

Alla vigilia di Pesach, Shosh e Rav Dawid Szychowski hanno organizzato laboratori ed eventi speciali, in particolare per le donne della comunità.

La comunità di Lodz ha accolto calorosamente Shosh e come sempre aspetta un suo ritorno a breve!

Le comunità di Shavei Israel celebrano Pesach

Le comunità ebraiche in tutto il mondo hanno condiviso con noi diverse foto dei preparativi per il Seder di Pesach e dei giorni di vacanza per Kol haMoed (i giorni intermedi della festa).

Ecco qui le più belle immagini delle celebrazioni in diversi luoghi e continenti!

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Antiche mezuzot nella città di Vysoki in Russia

La comunità ebraica Subbotnik di Vysoki in Russia meridionale, ha preservato un discreto numero di antichità e suppellettili della loro tradizione religiosa. Oggi alcuni di questi oggetti sono conservati presso il piccolo museo nella scuola locale, ma tanti restano nelle case dei membri della comunità; un oggetto in particolare, la mezuzà – elemento essenziale della tradizionale casa ebraica.

“Abbiamo acquistato appositamente una mezuzà casher” ricorda Anna Lazarevna Bocharnikova, che da poco ha fatto aliyà. “Nella mia casa, dove vivevo a Vysoki, una mezuzà così è ancora appesa”.

Tuttavia, non tutte le famiglie avevano l’opportunità di acquistare mezuzot eseguite da professionisti, e quindi risolvevano il problema con genuinità. Tova Filchagova che ha fatto aliyà cinque anni fa, ci dice: “Le mezuzot erano appese in tutte le case. Non tutti potevano permettersi quelle con il rotolo casher scritto a mano. Quindi mettevano un pezzo di carta dentro, preso da un libro di preghiera. Le persone tagliavano a mano il pezzo di vetro sotto al quale si inseriva la mezuzà in legno. A quel punto veniva dipinta assieme a tutta la porta. Queste antiche mezuzot si possono tuttora trovare nelle vecchie case rimaste.”

Negli archivi di Shavei Israel vi sono esempi di due mezuzot molto vecchie. Le foto della prima sono state eseguite da Rav Shlomo Zelig Avrasin nella casa di una delle sue allieve, Svetlana Leontievna Gridneva.

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Shavei Israel ha spedito 2 tonnellate di matzah in Polonia

Pubblichiamo la traduzione dell’articolo uscito questo settimana su Arutz Sheva.

La comunità ebraica in Polonia quest’anno ha ricevuto un pacco speciale, giusto in tempo per Pesach – 2 tonnellate di matzah da Israele, cioè 1692 scatole di Matzot Aviv, assieme a 90 scatole di matzah fatta a macchina, ma controllata cioè “shmura” e 45 scatole di matzah fatta a mano – grazie all’organizzazione gerosolimitana Shavei Israel e il suo presidente Michael Freund.

Poiché la preparazione della matzah deve essere rigorosamente controllata, la comunità polacca ancora è troppo piccola per provvedere. A seguito della richiesta del rabbino capo della Polonia, Michael Schudrich, Michael Freund ha accettato di sponsorizzare l’acquisto e la spedizione delle matzot, che verranno distribuite in una dozzina di comunità polacche, tra queste Bielsko-Biala, Gdansk (Danzica), Katowice, Krakow (Cracovia), Legnica, Lodz, Lublin, Poznan, Szczecin (Stettino), Varsavia e Wroclaw (Breslavia).

Le matzot, che ricordano l’uscita degli Israeliti dall’Egitto, verranno consumate durante i Seder comunitari in tutta la Polonia. Verranno anche donate alle persone bisognose, agli ebrei anziani e alle persone inferme, e ai tanti sopravvissuti alla Shoah.

“Siamo estremamente grati a Shavei Israel e Michael Freund, che ci ha aiutati per così tanti anni ininterrottamente nell’educazione ebraica e con i suoi generosi doni”, ha detto Monika Krawczyk presidente dell’Unione Comunità Ebraiche di Polonia.

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