Una nazione, tanti volti

Una nazione, tanti volti

Pubblichiamo qui la traduzione di un articolo del presidente di Shavei Israel, Michael Freund, pubblicato nel Jewish Journal.

“In tutto il mondo una rinascita senza precedenti ? in atto. I discendenti degli ebrei, dalle mille vite diverse, vogliono ritornare alle loro radici e ricongiungersi al proprio patrimonio culturale.

Durante gli ultimi 15 anni, tramite l’organizzazione che presiedo Shavei Israel, ho conosciuto una moltitudine di persone i cui antenati erano stati parte del nostro popolo e che ora cercano un modo per riunirsi a noi. Questo ? uno sviluppo che porter? al rimodellamento dei contorni, del carattere, ma anche dei colori dell’ebraismo.

Dagli ebrei di Kaifeng in Cina, i cui antenati sefarditi hanno viaggiato attraverso la Via della Seta, fino ai Bnei Menashe dell’India nord-orientale, che sostengono di discendere dalla Trib? Perduta di Israele, per arrivare agli “ebrei nascosti” della Polonia dai tempi della Shoah, vi ? una moltitudine di connessioni storiche al popolo ebraico.

Pu? darsi che il pi? grande di questi gruppi sia quello dei Bnei Anusim, definiti dagli storici con il termine derogatorio di Marrani, i cui antenati sono quegli ebrei spagnoli e portoghesi forzati alla conversione al cattolicesimo durante il XV e XVI secolo. Gli studiosi stimano che al mondo ce ne siano milioni, e un recente studio genetico pubblicato nel dicembre 2018 ha rivelato che il 23% dei Latini d’America abbia delle radici genetiche ebraiche.

Read more
Fondamentalmente Freund: Costruite un museo dell’aliy

Fondamentalmente Freund: Costruite un museo dell’aliy

Negli annali della storia ebraica contemporanea, poche vicende sono cos? toccanti come il richiamo del nostro popolo alla propria Terra dai quattro angoli del globo.

Dalla rinascita dello Stato di Israele nel 1948, pi? di 3 milioni di immigrati sono giunti sulle sponde della Terra Promessa da pi? di 100 paesi del mondo. Alcuni sono giunti qui scappando dalle persecuzioni. Altri erano motivati dal sogno sionista o dalla religione, nella speranza di creare una vita migliore per s? stessi e per le proprie famiglie.

E ora, anche se Israele ? stato costruito sull’aliy?, e continueremo a costruire, abbiamo tuttavia fallito nel preservare adeguatamente e narrare significativamente la storia del ritorno alla terra dei padri.

Ecco perch? credo sia tempo per lo stato ebraico di erigere un museo dell’Aliy?, dove si parler? dell’erosimo e della lotta, dell’orgoglio che ha accompagnato lo storico ritorno in Zion.

Infatti, se ci guardiamo indietro, capiremo come i momenti pi? toccanti della storia della nostra nazione siano quelli in cui si ? tentato di salvare le comunit? in Diaspora. Ma, quanto apprezza e quanto conosce questi avvenimenti straordinari la nuova generazione? Read more

I Bnei Anusim: la scoperta della storia ebraica in America Latina

I Bnei Anusim: la scoperta della storia ebraica in America Latina

Ecco qui la traduzione dell’articolo del presidente di Shavei Israel, Michael Freund, per la sua rubrica “Fundamentally Freund” nel Jerusalem Post.

“Negli ultimi anni, un numero sempre maggiore di Bnei Anusim (discendenti degli ebrei sefarditi forzatamente convertiti al cattolicesimo secoli fa) ha iniziato a fare ritorno al proprio Popolo. A questo si ? unito un numero crescente di speculazioni sul senso di questo fenomeno in America Latina.

Ma ora, grazie ai risultati di una nuova ricerca genetica, ogni dubbio ? stato spazzato via. In un articolo pubblicato il 19 dicembre in Nature Communcations, un team internazionale di genetisti ha rivelato delle scoperte genetiche che hanno risuonato come un tuono.

Dopo avere analizzato campioni di 6500 individui nati tra Brasile, Cile, Colombia, Messico e Per? e averli confrontati con altri 2300 campioni di persone da tutto il mondo, i rinomati scienziati hanno concluso che circa il 23% della popolazione in America Latina abbia discendenza ebraica. In poche parole, significa che ci sono decine di milioni di persone di origine ebraica in tutto l’emisfero sud-occidentale.

Queste non sono fantasie o speculazioni. E’ una prova del fatto che Israele e il Popolo Ebraico abbiano adesso una opportunit? unica di rimodellare le relazioni con il mondo che parla spagnolo e portoghese, tra questi il sempre maggiore numero di ispanici negli Stati Uniti.

Insomma, viene provato da questa ricerca che il gene ebraico sefardita ? ben pi? esteso di quanto si pensasse finora. Dimostra come un gran numero di “conversos” o “marrani” sia fuggito in America Latina. Read more

I Maccabei, il Monte, e Israele di oggi

I Maccabei, il Monte, e Israele di oggi

La traduzione dell’articolo del nostro presidente Michael Freund pubblicato sul Jerusalem Post:

“Pochi giorni prima di Chanukk?, il Ministro degli Interni Gilad Erdan ha pronunciato un discorso che avrebbe reso orgogliosi i Maccabei.

Parlando alla Conferenza degli Affari Nazionali organizzata da My Israel nel Centro Menachem Begin di Gerusalemme, Erdan ha parlato della questione del Monte del Tempio e del diritto degli ebrei al culto in quel luogo, un tema chiaramente centrale per le feste che stiamo celebrando.

Anche se i media possono non averlo notato, i commenti di Erdan potrebbero segnalare l’inizio di una nuova politica, necessaria e molto attesa, che proclami una piena restaurazione dei diritti ebraici al sito pi? importante per la nostra nazione.

“Ho istruito la polizia affinch? agisca in tutti i modi possibili per restaurare il nostro potere sull’area del Monte del Tempio, finora danneggiato” ha detto Erdan, “per permettere al maggior numero di ebrei di visitare il luogo pi? sacro per l’ebraismo”.
Read more

Le urla silenziose delle vittime dell’Inquisizione in Sicilia

Le urla silenziose delle vittime dell’Inquisizione in Sicilia

Nella Piazza Marina a Palermo, vicino al mare, si trova la raffinata struttura medievale che contiene tra le sue mura la terrificante testimonianza di uno dei capitoli pi? bui della storia europea.

Con le sue mura imponenti, da fortezza, il Palazzo Chiaramonte – meglio conosciuto come Steri – ? uno dei luoghi pi? importanti della citt?, un luogo tormentato che molti avrebbero preferito dimenticare.

Dal 1601 al 1782 il luogo?ha fatto da quartier generale alla “Santa Inquisizione”, un’istituzione che diede la caccia in maniera poco santa ai sospettati di eresia, settarismo e ovviamente ai giudaizzanti in segreto, detti anche cripto-ebrei.

Ma era molto di pi? di un ufficio amministrativo.

L’edificio ha celle dove venivano torturati i prigionieri dai zelanti inquisitori, che evidentemente non videro l’ironia nel squartare le carni in nome della fede, o di insozzare il loro spirito per la salvezza dell’anima.

Read more