Una conferenza su Dona Gracia

La scorsa settimana, il Ma’ani Center di Shavei Israel a Gerusalemme, ha organizzato una conferenza aperta a tutti sulla vita e la personalità di Dona Gracia Mendes Nasi, una delle più ricche e interessanti donne dell’Europa Rinascimentale.

Durante l’incontro, tenuto dall’autore Giorra Barak, è stato presentato il suo ultimo libro, “Gracia da Lisbona”, dove si racconta la storia della giovane Dona Gracia, la cui famiglia è stata forzatamente convertita al cattolicesimo. Sullo sfondo, ovviamente, la storia della comunità ebraica iberica, prima e dopo l’Espulsione del 1492.

In questo e nei prossimi libri, l’autore avvicinerà al lettore l’incredibile storia dei Bene Anusim e racconterà del ruolo significativo che i rappresentanti di questa comunità hanno avuto nella storia mondiale.

Le comunità di Shavei Israel hanno celebrato Shavuot

Questa settimana, tutto il mondo ebraico ha celebrato Shavuot, una delle “Shalosh Regalim” – le tre feste del pellegrinaggio – che commemorano la rivelazione della Torah al popolo ebraico.

Le comunità di Shavei Israel dai luoghi più distanti del globo, hanno condiviso foto di studio della Torah, preparazione di deliziosi piatti a base di latticini e la decorazione delle loro sinagoghe e centri comunitari con ghirlande di fiori, secondo la tradizione di Shavuot.

Cile

Medellin, Colombia

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Un anno dopo il loro matrimonio così a lungo sognato, una coppia di Bnei Menashe ha il primo figlio

Una coppia di Bnei Menashe di Tiberia, ha recentemente celebrato il brit milà del primo figlio. Pinhas e Linor Vaiphei si sono sposati l’anno scorso in Israele, dopo che Linor aveva fatto aliyà dal Manipur in India, con il supporto di Shavei Israel. Hanno atteso cinque lunghi anni prima di potersi ricongiungere in Israele.

Nelle foto potete vedere il piccolo Ziv Vaiphei, con il sandak (padrino), suo zio Ovadia Manlun, marito della sorella di Linor.

Shavei Israel augura ai felici genitori un grande mazal tov, nel portare il figlio verso il popolo di Abramo e augura loro di crescerlo come un ebreo orgoglioso nella Terra d’Israele.

Photo credit:  Avi Hangshing

Una conferenza sugli ebrei Subbotnik al nostro Maani Center

Questa settimana, una nuova conferenza sugli ebrei Subbotnik, dedicata alla loro storia e alle loro condizioni di vita attuali, si è svolta al Maani Center di Shavei Israel. A parlare è stato il dott. Velvl Chernin, che ha condiviso con noi storie personali dei Subbotnik dell’Ucraina e della Russia meridionale, dalla Siberia all’Azerbaigian, sottolinenando come sia burocraticamente difficile per loro fare aliyah.

Tra gli ascoltatori, alcuni rappresentanti della comunità ebraica di Beit Shemesh, quelli che hanno fatto in tempo a fare Aliyah prima che la burocrazia chiudesse le porte agli ebrei Subbotnik della Russia. Le signore presenti erano un ottimo esempio delle difficoltà burocratiche che i Subbotnik devono affrontare, per potere infine arrivare in Israele e rafforzare la propria identità ebraica, con una forte connessione alla fede e allo stato ebraici.

Fernando Flores Castaneda e il suo aiuto alla comunità ebraica in Guatemala

Il team internazionale di Shavei Israel include capi delle comunità e volontari che cercano di organizzare il nostro lavoro nel modo più effettivo possibile, cercando di migliorare la qualità della vita ebraica nelle comunità sparse in tutto il globo. Vi presentiamo Fernando Flores Castaneda dal Guatemala, attuale presidente del Shaar Hashamaim Jewish Zionist Center di Guatemala City.

Fernando, 44 anni, lauree in amministrazione d’imprese, economia e teologia, unisce il suo lavoro nella più grande catena di negozi di ottica dell’America Latina con il gestire progetti ebraici in città. Nel 2005, assieme alla sua famiglia e agli amici, ha decido che l’ebraismo era il percorso della sua vita.

“Non è stato un viaggio facile, ma abbiamo resistito”, ricorda. Da allora si è sposato e ha avuto due figli, Yosef e Beniamino.

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Il rabbino di Shavei Israel si è recato nel kibbutz di Gilgal

Durante le ultime feste di Pesach, l’emissario di Shavei Israel Rav Elisha Salas assieme alla moglie Avigail, si sono recati nel Kibbutz Gilgal, nome già noto dai tempi biblici.

“La visita è stata guidata da Shmil Rosenblau, uno dei più anziani abitanti del kibbutz, che conoscendone così bene la storia ha parlato con orgoglio ed entusiasmo dei suoi momenti più significativi e dei luoghi simbolici.

Come tutto in Israele, Gilgal è un luogo magico dove antico e moderno coesistono, permettendoci di viaggiare nel tempo. E ci sono così tante cose da imparare!

Quindi, grazie al nostro amico Shmil, abbiamo attraversato i millenni, partendo dall’arrivo del popolo ebraico in Israele che era passato proprio da Gilgal, dopo avere attraversato il Giordano circa tremila anni fa (Giosuè 4:20 – 5:12), attraverso la conquista di Gerico (Giosuè, capitolo 6), le vite dei profeti Elia e Elisha (Re, 2:1-22), fino ai momenti della storia moderna, dove abbiamo visto le trincee e le installazioni militari degli anni ’60 e ’70.

Shmil ci ha fatto vedere tutto il kibbutz, dedicato principalmente alla coltura dei datteri e alla produzione di latte. Visto che eravamo lì durante la settimana di Pesach, anche il cibo per le mucche era casher le Pesach!

Volevamo andare a Gilgal proprio perché è stato lì che Pesach è stato celebrato per la prima volta, poco dopo l’entrata in Terra d’Israele del popolo guidato da Giosuè.

Per noi è stato veramente un viaggio meraviglio! Grazie mille, Shmil!

Le comunità di Shavei Israel celebrano il Giorno dell’Indipendenza di Israele

La scorsa settimana, le comunità di Shavei Israel hanno celebrato il 71esimo compleanno di Israele, il Giorno dell’Indipendenza, e hanno condiviso con noi foto delle attività e dei festeggiamenti.

Bnei Menashe

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Un luogo molto importante per una mostra significativa

La nostra direttrice del marketing, fotografa e responsabile dei mezzi di comunicazione, Laura Ben-David, ha scattato migliaia di foto dei Bnei Menashe, dall’India a Israele, e li ha presentati al pubblico di tutto il mondo.

La sua ultima mostra, che parla della storia dei Bnei Menashe, è stata presentata durante l’apertura del Festival GATI – Arti della Galilea, durante le feste di Pesach a Tsfat.

Le foto di Laura, già presentate all’AACI di Gerusalemme, erano dedicate al viaggio dei Bnei Menashe fino in Israele e riflettevano i tre capitoli della loro storia: ricordi dell’India, l’aliyà, e la nuova vita nello Stato Ebraico.

Per caso, alcune foto mostrano dei Bnei Menashe che proprio ora vivono a Tsfat. “Per una volta non sono andata a Tsfat a fare foto, ma per metterle in mostra. Questo è parte del mio lavoro per Shavei Israel, un lavoro pieno di amore”.

La mostra può essere portata in altri luoghi e istituzioni, sinagoghe o centri comunitari. Per ulteriori informazioni scrivete a laura@shavei.org

La volontaria di Shavei Israel e le sue feste di Pesach in Polonia

Shosh Chovav, la volontaria di Shavei Israel aveva già trascorso dei periodi in Polonia, insegnando ebraico e rafforzando le connessioni tra gli ebrei polacchi con lo Stato di Israele e le tradizioni ebraiche. Questa volta ha trascorso le feste di Pesach a Lodz. Come ci ha raccontato, il programma di questa visita era molto ricco e includeva molti eventi emozionanti, laboratori, e ovviamente il Seder di Pesach.

Alla vigilia di Pesach, Shosh e Rav Dawid Szychowski hanno organizzato laboratori ed eventi speciali, in particolare per le donne della comunità.

La comunità di Lodz ha accolto calorosamente Shosh e come sempre aspetta un suo ritorno a breve!

Antiche mezuzot nella città di Vysoki in Russia

La comunità ebraica Subbotnik di Vysoki in Russia meridionale, ha preservato un discreto numero di antichità e suppellettili della loro tradizione religiosa. Oggi alcuni di questi oggetti sono conservati presso il piccolo museo nella scuola locale, ma tanti restano nelle case dei membri della comunità; un oggetto in particolare, la mezuzà – elemento essenziale della tradizionale casa ebraica.

“Abbiamo acquistato appositamente una mezuzà casher” ricorda Anna Lazarevna Bocharnikova, che da poco ha fatto aliyà. “Nella mia casa, dove vivevo a Vysoki, una mezuzà così è ancora appesa”.

Tuttavia, non tutte le famiglie avevano l’opportunità di acquistare mezuzot eseguite da professionisti, e quindi risolvevano il problema con genuinità. Tova Filchagova che ha fatto aliyà cinque anni fa, ci dice: “Le mezuzot erano appese in tutte le case. Non tutti potevano permettersi quelle con il rotolo casher scritto a mano. Quindi mettevano un pezzo di carta dentro, preso da un libro di preghiera. Le persone tagliavano a mano il pezzo di vetro sotto al quale si inseriva la mezuzà in legno. A quel punto veniva dipinta assieme a tutta la porta. Queste antiche mezuzot si possono tuttora trovare nelle vecchie case rimaste.”

Negli archivi di Shavei Israel vi sono esempi di due mezuzot molto vecchie. Le foto della prima sono state eseguite da Rav Shlomo Zelig Avrasin nella casa di una delle sue allieve, Svetlana Leontievna Gridneva.

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