Le celebrazioni di Yom Hatzmaut in tutto il mondo

di Brian Blum

Abbiamo chiesto a tutti gli emissari di Shavei Israel nel mondo di inviarci le immagini del 68esimo compleanno di Israele. Ecco qui le foto!

India

Più di 200 Bnei Menashe sono scesi verso il Beit Shalom Center di Shavei Israel a Churachandpur, in Manipur per le celebrazioni di Yom Hatzmaut. E’ stata innalzata la bandiera israeliana, è stata cantata l’Hatikva, e infine i ragazzi del gruppo Shining Star hanno eseguito un balletto speciale basato sulle melodie dell’inno nazionale. Dopo una preghiera per lo Stato di Israele e per i suoi soldati, un discorso del nostro collega Aharon Vaiphei su “Sionismo, Dichiarazione di Indipendenza e la Terra di Israele”, tutti hanno cantato Kathang’e Kathang’e – il tradizionale canto Bnei Menashe sulla nostalgia per Israele – prima di augurarsi L’shana Haba BeYerushalaim – Il prossimo anno a Gerusalemme.

Ecco qui una selezione di foto dal Manipur

E qui qualcun’altra dallo stato vicino del Mizoram

Intanto, ad Erode, membri del Zion Torah Center hanno ricevuto uno speciale regalo per Yom Hatzmaut: 200 nuovi siddurim (libri di preghiere) da parte di Shavei Israel. I siddurim furono originariamente stampati per i Bnei Menashe residenti a Mizoram, e sono in ebraico con traslitterazione in inglese, perfettamente quindi adatti anche alla comunità di Erode. Una cerimonia si è tenuta nella stessa sede. Ecco qui alcune foto dove vediamo anche il leader della comunità, Samuel Devashayam.

Colombia

Lo spazio si è riempito di bandiere quando a Bogotà si sono riuniti i Bnei Anousim colombiani. Un banchetto, preghiere, lezioni e canzoni hanno circondato la comunità per le celebrazioni.

Portogallo

La bimà della sinagoga di Belmonte è stata drappeggiata con una bandiera israeliana – finalmente gioiosa e vittoriosa dopo la brutale Inquisizione mezzo millennio fa. Ecco alcune foto inviateci dal nostro emissario, Rav Elisha Salas.

Polonia

A Cracovia, Rav Avi Baumol ci ha raccontato di avere tenuto “una commovente e toccante” cerimonia per Yom HaZikaron – Giorno della Commemorazione (che si tiene 24 ore prima di Yom Hatzmaut) – per quasi 70 persone, non ebrei ma anche ebrei “nascosti” polacchi. “Abbiamo acceso le candele e parlato del sacrificio compiuto per la patria ebraica. Abbiamo letto la storia eroica di Dafna Meier come esempio del terrorismo. Abbiamo chiesto a Roy, un ex soldato israeliano, di accendere le candele in sua memoria e abbiamo cantato l’Hatikva insieme”.

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El Salvador

Cosa c’è di più israeliano di una pita farcita di falafel e humus? Cosa ne direste di una pita cotta sulla griglia al centro della comunità Beit Israel dei Bnei Anousim di San Salvador? O posare con la bandiera israeliana. Abbiamo le foto di tutto ciò, e anche dell’accensione delle candele. (Hmmm…a noi non sembrano 68 candeline).

BONUS: un video della gioia dei festeggiamenti a San Salvador.

 

 

Gli ebrei portoghesi manifestano a sostegno di Israele per Yom Ha’azmaut

di Brian Blum

Sventolando bandiere israeliane, cantando canzoni in ebraico e innalzando striscioni a favore dello Stato Ebraico, così i Bnei Anousim portoghesi si sono raccolti davanti all’Ambasciata di Israele a Lisbona per celebrare il 68esimo compleanno di Israele.

La manifestazione è stata organizzata in parte dall’emissario di Shavei Israel in Portogallo, Rav Elisha Salas. Gran parte degli studenti fissi di Rav Salas hanno affrontato 3 ore di viaggio da Belmonte per raggiungere la capitale.

Abbiamo qualche foto e un bel video dell’incontro!

Rav Salas ci ha detto che la manifestazione è stata molto sentita “visto che ha portato gli ebrei nel luogo dove era iniziata la loro cacciata circa 600 anni fa”.

Dopo la manifestazione, i partecipanti hanno parlato di creare un luogo a Lisbona dove potere organizzare eventi, circa quattro all’anno, per la sempre più in espansione comunità di Bnei Anousim in Portogallo.

Le comunità di Shavei Israel festeggiano il 68° compleanno di Israele

di Brian Blum

Israele celebra il suo 68° compleanno a partire da questa sera con lo Yom HaZicharon – la Giornata della Memoria per i Caduti – che passa poi nello Yom Ha’atzmaut (Giornata dell’Indipendenza) non appena il sole scende sul Mar Mediterraneo.

E’ un giorno molto speciale per Shavei Israel – dopo tutto, il nostro nome significa letteralmente “Israele Ritorna”. E’ quindi con grande gioia che auguriamo a tutte le nostre comunità e a tutti quelli che ci sostengono – felice Yom Ha’atzmaut!

Shavei Israel ha avuto il privilegio negli ultimi decenni di aiutare migliaia di Ebrei delle Tribù Perdute e le Comunità ebraiche “nascoste” a ritornare al Popolo ebraico e al moderno Stato Ebraico. Non saremmo riusciti da farlo senza di voi – vogliamo quindi condividere la gioia di tutte le nostre comunità nel mondo!

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Il Seder di Pesach 5776 a Palermo

La comunità Benè Anousim di Palermo ha organizzato quest’anno un bellissimo Seder di Pesach.

Le celebrazioni sono state molto sentite e commoventi. La comunità Benè Anousim Siciliana si sta ricostituendo, grazie anche all’aiuto di Shavei Israel, e non ci poteva essere migliore occasione per festeggiare insieme che le celebrazioni della Libertà e dell’Identità del Popolo Ebraico.

I membri della comunità hanno preparato ottime pietanze della cucina siciliana in versione kasher lePesach e ovviamente non è mancata la matzah sulla tavola ben decorata.

Grazie alle nostre sorelle e ai nostri fratelli!

Parashat Acharei Mot – La forza di ricominciare

di Rav Yehoshua Ellis

La morte dei figli di Aronne, evento che dà il nome alla nostra Parashà di questa settimana, è avvenuta nella Parashà Sheminì, due Parashot fa, allora perché la Parashà di questa settimana porta il titolo “dopo la morte dei figli di Aharon”? Il testo che unisce la Parashà Sheminì alla nostra Parashà non ha nessuna narrazione, si può quindi dedurre che le indicazioni date da Dio a Mosè queste settimana, siano state date subito dopo la morte dei figli di Aronne. Nel Talmud Babilonese, Masechet Pesachim, leggiamo del dibattito tra i Rabbini e Rav Shimon Ben Gamliel, su quanto prima di Pesach si debba cominciare a studiare le regole della festa. Rav Shimon sosteneva che si dovesse cominciare due settimane prima della festa, il resto dei rabbini – un mese prima. Indipendentemente da chi avesse ragione, vediamo che lo studio delle regole e procedure legate alla festa, si iniziano non prima di un mese prima.

Nadav e Avihu (figli di Aronne) morirono durante la santificazione del Mishkan, il primo giorno del mese di Nissan. Yom Kippur, descritto nella Parashà di questa settimana, cade il 9 del mese di Tishrei. Tra queste due date vi è un mezzo anno di differenza. Significa quindi che l’indicazione data in questa Parashà è stata espressa come minimo 5 mesi dopo la morte dei figli di Aronne, allora perché viene ricordata proprio ora?

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Allo scoperto

di Laura Ben-David

Durante un lungo viaggio di conferenze alle quali ho partecipato negli Stati Uniti, ogni minuto era contato e ogni azione programmata. Quindi quando sono stata avvicinata, dopo un discorso che ho tenuto a Southfield in Michigan, da una donna che voleva sapere se potevo fare un discorso ad un altro gruppo quel pomeriggio stesso, la mia iniziale reazione era di crederlo impossibile.

Quando però mi ha detto che gruppo rappresentava, non ho avuto dubbi, avrei partecipato. Così un’aggiunta dell’ultimo minuto è diventata il momento più commovente di tutta la mia attività di relatore.

Mi ha detto di essere Esther Posner, una bambina che era stata nascosta durante la Shoah. Il suo “gruppo” si sarebbe riunito quel pomeriggio e avrebbero apprezzato forse il mio intervento.

Ma che gruppo è esattamente? Ho chiesto aspettandomi un club di lettura o di tè per signore. Mi ha detto che era la World Federation of Jewish Child Survivors of the Holocaust and Descendants. Questo sarebbe stato l’incontro annuale di Hanukkà del Michigan. Ci sarebbero state circa 70 persone, la maggior parte di loro bambini nascosti durante la Shoah.

Mi sono venuti i brividi solo a sentire dell’esistenza di un tale gruppo. E ad essere la relatrice principale…ero onorata come non mai. Ovviamente l’avrei fatto, anche se significava creare una nuova presentazione, adattarla al pubblico, avere solo poche ore per prepararmi e infilare il tutto in un programma già molto intenso.

Il programma esistente che avevo organizzato per il viaggio tratta degli Ebrei “perduti” e “nascosti” in tutto il mondo, ai quali Shavei Israel, dove lavoro come direttrice del marketing e dei nuovi media, aiutava a riconnettersi con il proprio patrimonio ebraico e con lo Stato di Israele. Una di queste comunità che seguiamo sono gli Ebrei nascosti della Polonia durante la Shoah – quasi l’inverso del gruppo al quale avrei parlato.

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Le comunità di Shavei Israel hanno celebrato Pesach

Ecco qui come alcune delle comunità di Shavei Israel nel mondo hanno celebrato Pesach!

Varsavia

L’emissario di Shavei Israel Rav Yehoshua Ellis ha tenuto un Seder Modello per i membri della comunità ebraica polacca prima della festa. Per coinvolgere la generazione più giovane, Rav Ellis si è spostato in strada per organizzare una Gara Staffetta delle Dieci Piaghe con le rane (nei sacchetti neri) e una gara bendati per simboleggiare le tenebre.

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Cracovia

Intanto, in un’altra parte della Polonia, Rav Avi Baumol ha intrattenuto la comunità con un corso di ceramiche e piatti da Seder, una sessione sulla preghiera Hallel come parte dell’Haggadà, una chiacchierata con i membri del JCC Senior Club, e infine un chametz party dove si doveva finire tutto il cibo non adatto a Pesach. Rav Baumol si è dovuto bere tanta birra prima dell’inizio di Pesach.

 

Ebrei Kaifeng

Le cinque donne cinesi che Shavei Israel ha aiutato a fare aliyah quest’anno  si sono recate sulle colline della Giudea per una passeggiata di Pesach. Ecco qui Gao Yichen, Yue Ting, Li Jing, Li Yuan e Li Chengjin sotto le famose palme del Moshav Matta, a sud-est di Jerusalem. (Photo credit: Tzipi Agrenat.)

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Nigeria

Infine, la comunità ebraica Igbo in Nigeria è entrata nello spirito del bidikat chametz –cercare ogni resto di chametz prima di dichiarare che non c’è più nulla la notte prima del Seder. La Bidikat Chametz viene solitamente eseguita al lume di candela. Ufficialmente senza chametz, la comunità si è vestita a festa, ha riempito la tavola di vino e ceste di matzà e ha accolto la festa.

Le comunità di Shavei Israel si preparano per Pesach

 

Una rassegna dei preparativi delle nostre comunità in tutto il mondo per la festa ebraica della liberazione.

Bnei Menashe

I più giovani membri della comunità che vivono a Tiberia e Nazareth settentrionale si sono dati ai preparativi della matzah. Abbiamo qualche foto dei ragazzi con i genitori che impastano, spalmano e mangiano la matzah. In India, invece, i 7mila Bnei Menashe che aspettano di potere fare aliyah parteciperanno ad una serie di attività e alla cena del Seder, in gruppo o in famiglia.

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Polonia

I nostri emissari Miriam e Rav David Szychowski hanno organizzato un laboratorio pre-Pesach per i membri della comunità di Lodz. Ci saranno molti giochi per i bambini e parole di Torah per tutti.

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A Cracovia, il nostro emissario Rav Avi Baumol ha organizzato della attività più artistiche – un laboratorio di ceramica, per creare dei piatti da Seder, e una serata di degustazione di birre (per liberarsi di tutte le birre rimaste, piene di chametz – vietate durante la festa). Rav Baumol ospiterà circa 160 persone al JCC per un Seder comunitario.

Il terzo nostro emissario in Polonia, Rav Yehoshua Ellis, è stato molto impegnato nella preparazione di sei giovani polacchi, affinché possano presiedere un Seder nelle piccole comunità ebraiche dove non c’è un rabbino. Il programma costituito da incontri regolari sin da Gennaio, sotto la supervisione di Rav Ellis, viene chiamato Aravim. Ne abbiamo già scritto nel nostro blog. Rav Ellis ha anche organizzato un “Seder modello” per le famiglie la scorsa domenica.

Colombia

Rav Shimon Yehoshua, nostro emissario in Colombia, terrà il Seder comunitario a Bogotá quest’anno. Parteciperanno circa un centinaio di persone, incluse diverse famiglie del vicino Ecuador, che sono state sfollate dopo il terremoto di magnitudo 7.8, che ha colpito il paese lo scorso sabato. 413 persone sono morte e più di 2500 sono rimaste ferite.

La comunità ha anche organizzato un laboratorio nelle scorse settimane per mostrare come pulire la casa per Pesach.

Chile

I bambini della comunità Bnei Anousim, si esibiranno in uno spettacolo teatrale in cui si rappresentava L’Esodo dall’Egitto, come elemento del Seder. Si sono anche tenute delle classi di Legge Ebraica e su come leggere l’Hagaddà, nelle scorse settimane. Già il riunirsi della comunità per i corsi è stato un grande successo, vista l’alluvione che ha bloccato quasi tutte le strade.

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El Salvador

Rav Yitzhak Aboud nostro emissario ha tenuto lezioni sulle leggi di Pesach per tutta la settimana, per i membri della comunità. Il grande Seder comunitario si svolgerà nel centro Beit Israel a San Salvador – quest’anno ognuno preparerà qualcosa, comprese le matzot.

Gli ebrei Kaifeng

Le cinque donne che Shavei Israel ha aiutato nell’aliyah dalla Cina quest’anno non vedono l’ora di celebrare Pesach per la prima volta in Israele. Lo faranno con le loro famiglie adottive. Le loro famiglie di origine in Cina faranno dei Seder nelle loro case, sognando di potere essere anche loro “L’anno prossimo a Gerusalemme”.

Portogallo

I Bnei Anousim portoghesi si ritroveranno a Belmonte, dove il nostro emissario Rav Elisha Salas terrà un Seder comunitario. Ci saranno tutti gli studenti di Rav Salas. Molti passeranno la notte nel centro comunitario costruito da Shavei Israel a Belmonte – Beit Ha’anousim.

Palma de Mallorca

Il nostro emissario, Rav Nissan Ben-Avraham è stato occupato ad insegnare ed organizzare lezioni su Pesach nelle scorse settimane. Finora la più deliziosa è stata la lezione su come preparare i dessert di Pesach, tenuta da Tony Pina, un Bnei Anousim del luogo, ritornato alle sue origini con l’aiuto di Shavei Israel, rinomato chef spagnolo.

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