Ricerca Genealogica Neglo Archivi dell’inquisizione

Di Genie Milgrom

Questa ricerca non è una típica o di quelle solite, si dovrà prestare attenzione alle informazioni culturali della propria famiglia, così come ai differenti usi che le appartengono per poter giungere alla meta desiderata.

Non dobbiamo mai dimenticare che stiamo provando a sciogliere una trama complicata che le famiglie cripto-ebraiche tennero nascoste alle persone che le circondavano, in modo tale da non essere arrestate dall’Inquisizione.

Bisogna setacciare le informazioni per poter scoprire indizi che a volte possono essere anche piccoli o non sembrare rilevanti.

Si tratta di un lavoro unico, però vi posso assicurare che è possibile farlo, perché l’ho già compiuto e conosco altri che lo hanno portato a termine.

Dovremmo tornare indietro di almeno 500 anni per poter trovare una ascendenza ebraica. In genere però questa ascendenza non diviene evidente fino a quando non si entra in contatto con l’Inquisizione. È importante lavorare in maniera lenta e costante, per poter giungere all’obiettivo.

Allo stesso modo è fondamentale sapere come lavorare con i registri della chiesa cattolica, così come con i processi dell’Inquisizione.

Per poter cominciare questa ricerca bisogna avere una chiara nozione del luogo della Spagna, del Portogallo o dell’Italia del Sud da dove proviene la famiglia, anche quando vivevano una vita da cattolici.

Parliamo di in che modo si possa cominciare la scoperta di informazioni culturali e reali.

A volte queste informazioni possono apparire come qualcosa di inconsistente o possono giungere a noi in maniera indiretta.

Qual è l’obiettivo di questa ricerca?

Bisogna essere molto onesti con noi stessi e sapere esattamente perchè si ha bisogno o si desidera compiere questa ricerca e questo ha una grande influenza su come valuteremo le informazioni che troveremo.

A differenza di altre ricerche genealogiche, ci possono essere diversi obiettivi per trovare le radici ebraiche nei registri cattolici. Alcune motivazioni possono essere:

• Interesse per la storia culturale della famiglia, ma senza nessuna intenzione di voler osservare la fede ebraica.

• Volontà di scoperta delle radici ebraiche dopo una prova del DNA che ha rilevato ascendenze ebraiche.

• Motivi religiosi: si vuole dimostrare una ascendenza ebraica di una persona apparentemente non ebrea che vuole sposarsi con un membro della famiglia.

• Nella maggior parte dei casi la ricerca vedrà impegnata una persona che non è riconosciuta come ebrea e che desidera scoprire la propria ascendenza per tornare alla religione ebraica. Se siamo di fronte ad un caso del genere, bisogna parlare chiaramente con la sinagoga o con il rabbino che potrà guidare il candidato nel comprendere quale ascendenza sarà da loro accettata. Nell’ebraismo ortodosso, che è chiaramente tradizionale, è accettata solo una ascendenza matrilineare. La persona interessata deve porre tutte le domande sin dal principio prima di cominciare questa ricerca, dato che si tratta di un lavoro lungo e dettagliato ed è meglio essere certi di seguire il cammino giusto. Nel mio caso ho lavorato solo sul mio lato materno.

Cominciando

Così come per tutte le ricerche genealogiche, le prime informazioni provengono da domande poste ai membri della famiglia, specialmente a quelli più anziani. Questa sarà una delle fasi più importanti della ricerca. Bisogna cominciare con informazioni basilari e domandando cose che facciano in modo che gli intervistati si sentano a loro agio.

É importante cercare il più possibile informazioni circa la regione della Spagna, del Portogallo o dell’Italia del Sud da dove potrebbe avere origine la famiglia. A volte ci vuole un po’ di tempo prima che le porte della memoria si aprano.

E’ consigliabile cominciare la ricerca con il Parente più anziano della famiglia e procedere in seguito in forma discendente. Può essere che in 45 minuti di chiacchiera si riesca ad ottenere un solo granello di sabbia di informazioni. Non posso non sottolineare quanto questo sia importante. Bisogna anche fare domande sugli usi e le tradizioni ebraiche o su quelle che sembrano non comuni.

È più facile porre queste domande alla fine della chiacchierata, quando la persona intervistata si sente più a suo agio. Si deve tentare di domandare, alla fine dell’incontro, se qualcuno della famiglia in un qualsiasi momento ha affermato di essere di ascendenza ebraica.

Questa domanda non dovrà essere posta all’inizio dell’incontro perché si tratta di famiglia estremamente chiuse sulla possibilità che possa uscire questa informazione e dopo di questa eventuale domanda non racconterebbero più nulla.

Per non dimenticare nulla, bisogna prendere costantemente nota di tutto ciò che si ascolterà e bisogna assicurarsi di registrare tutto.

Alcune delle domande possono essere le seguenti:

• Ci sono mai stati un gran numero di matrimoni tra cugini all’interno della famiglia?

• Ricorda se nella famiglia ci siano mai stati rituali specifici o differenti o usi inusuali rispetti alle altre famiglie vicine?

• E’ stato mai nominato, in un qualsiasi momento, un uso particolare legato alla cucina?

• E’ noto che tipo di lavoro fosse comune tra i membri della famiglia? Con questa domanda si deve tenere in ordine un registro con il tipo di professioni o lavori che esercitavano.

• È risaputo se possedevano negozi? Che nomi avevano questi negozi?

• Erano una famiglia religiosa? Andavano in chiesa la domenica?

• Siete a conoscenza se qualcuna tra le donne della famiglia accendeva candele al venerdì sera o in altre occasioni speciali?

• Ricorda se qualche volta la famiglia preparava o celebrava un pasto speciale al venerdì sera o per i pranzi del sabato?

• C’era un giorno specifico nell’anno nel quale si usava solo il colore bianco?

• Digiunavano in un giorno speciale che non fosse legato al calendario cattolico?

• E’ stato mai detto che la famiglia potesse essere di origine ebraica?

• Qualcuno della famiglia ha mai visto, o sentito, dell’uso di porre uno scialle sopra la testa di una coppia che si stava sposando?

• Qualcuno della famiglia aveva l’uso di lavarsi spesso le mani?

• Ricorda se qualcuno ha mai toccato o baciato il lato destro della porta?

• Ha mai visto questi simboli tra qualche oggetto di famiglia? ( Si mostrino immagini di stelle di David, di una Menorà, l’alfabeto ebraico o la hamsa per esempio).

• In famiglia avete mai parlato di bambini che non siano stati battezzati?

• Qual è il nome del villaggio della Spagna, del Portogallo o del sud Italia da dove proviene la sua famiglia? In che regione si trova? Ha informazioni circa quella regione?

• Ci sono documenti o vecchie carte o lettere di famiglia che si possono visionare?
E’ importante prestare attenzione ad informazioni quali: “ Mio padre non mangiava mai carne di maiale” o “Mia nonna si copriva la testa con un fazzoletto la sera del venerdì e chiudeva gli occhi uno o due minuti…”

Quante più informazioni si otterranno dalla famiglia, sarà meglio. Bisogna registrare tutte le informazioni che raccolgono e conservarla per un momento successivo. Non sappiamo mai quando saranno utili. Bisogna chiedere informazioni sull’albero genealogico della famiglia e se necessario avere un registro con tutte le relative notizie.

Bisogna avere sempre delle chiare e concise note su quanto si è detto, su cosa ed in che data. Dobbiamo anche pensare che a volte abbiamo una sola occasione per intervistare le persone più anziane. Si può anche cominciare facendo dei piccoli schemi dell’albero genealogico familiare con ogni persona che si intervisterà ed in seguito queste notizie potranno essere unite. Queste informazioni che si otterranno non sono una prova di radici ebraiche, però è tuttavia importante sapere se siano mai esistiti degli usi in tal senso. Non bisogna scoraggiarsi se non si trova nessuna traccia, ricordiamoci che sono passati 500 anni.

Intervistano i membri più anziani della famiglia è di vitale importanza scrivere tutto quello che essi dicono. Non bisogna lasciare nulla di non scritto o registrato, anche ciò che ci sembra una divagazione. Si la prozia dice che i suoi zii avevano delle figlie a volte chiamate Mariana, a volte Mariannina o a volte Maria ed in seguito dice: “ Abbiamo sempre avuto moltissime “maria” nella nostra famiglia” questa può essere l’informazione più importante tra tutte quelle ascoltate fino a quel momento! Questo è importante perché ci sono molte ripetizioni di nomi nelle famiglie di conversos e questo può essere una pista da valutare. Da ora in poi si presterà molta attenzione ogni volta che si vedrà il nome di Maria o Mariela negli registri più antichi.

Bisogna essere sicuri di intervistare tutti. Se qualcuno della famiglia non vive nella nostra stessa città o paese, bisogna chiamarlo o scrivergli. Si dovranno inviare mail, lettere, facendo in modo di raggiungere quanti più parenti è possibile.

Ogni volta che si sente una nuova notizia bisogna sempre registrarla ed aggiungerla al proprio albero genealogico.

E’ utile raccontare in famiglia che si sta costruendo un albero genealogico e la storia della famiglia e che si sta tentando di giungere quanto più lontano è possibile, ricercando tra i secoli.

Quando i parenti cominceranno ad interessarsi a questa ricerca, potrà anche accadere che ognuno di loro avrà notizie da apportare o che questo possa servire come coordinamento con un altro parente o cugino che ha iniziato la stessa ricerca o che abbia addirittura già effettuato alcune ricerche.

Bisognerebbe sempre essere in contatto con l resto della famiglia in modo tale da ottenere il massimo delle informazioni.

Bisogna concentrarsi su un solo ramo della famiglia, se si cerca in più direzioni contemporaneamente, in una famiglia cripto-ebrea, il compito sarà immenso.

Si tratta di un lavoro affascinante, eppure bisogna concentrarsi sulla meta che si vuole raggiungere, cioè l’ascendenza ebraica della famiglia. Personalmente ho lavorato esclusivamente sulla linea familiare materna ed ho cercato nonna dopo nonna del mio lato materno.

Dopo aver selezionato il ramo che si intende studiare, la prima cosa che si deve fare è cominciare ad analizzare i nomi, le occupazioni ed i luoghi di nascita di ognuno. Nel mio caso organizzai un faldone per ogni nonna e bisnonna ed in esso ho provato a conservare la maggior quantità dei seguenti documenti:

• Certificato di nascita.

• Certificato di battesimo se esistente ed in caso contrario un documento che certifichi che il bambino non fu battezzato.

• Certificato di matrimonio.

• Certificato di morte.

• Tutti i registri notarili che ho trovato in relazione con il nome e la persona.

• Tutte le notizie trovate in internet e nei siti di genealogia sefardita in quanto origine ebraica del nome.

• Informazioni folkloristiche come: occupazioni, particolarità abilità, talenti musicali o artistici, ritagli di giornali.

• Foto della persona.

• Notizie circa il nome presenti nei documenti dell’Inquisizione.
Naturalmente non si riuscirà ad ottenere tutti i documenti insieme, ma a poco a poco la raccolta sarà effettiva.

Cercando riferimenti ebraici circa il nome di famiglia.

Si può cominciare a cercare tutti i nomi di familia che hanno un riferimento ebraico. Esistono molti siti internet nei quali si possono trovare moltissime notizie su ogni cognome e si avrà una maggiore certezza nella ricerca se il nome che si cerca apparteneva ad ebrei convertiti.

Bisogna essere molto attenti a registrare con precisione tutte le informazioni che si trovano per ogni cognome e bisogna registrarle mano a mano che si incontrano.

Ricordiamoci che stiamo percorrendo un cammino di 500 anni indietro, passando attraverso un mare sconfinato di nomi.

E’ emozionante sapere che nel 1935 il nome di uno dei nostri antenati era considerato come uno di ebrei convertiti, tuttavia questo non prova nulla e bisognerebbe andare indietro per un lungo cammino se veramente vogliamo provarlo e se veramente il nome era esistente all’epoca dell’Inquisizione.

Bisogna inoltre ricordarsi che le informazioni culturali ( luogo di residenza, lavoro, nomi etc. etc.) in nostro possesso devono essere coordinate con le informazioni di archivio. Esistono differenti siti in Internet che posseggono informazioni sui cognomi, valide e garantite.

Questi siti sono:
www.sephardim.com
www.sephardicgen.com
www.nameyourroots.com

Sephardim.com è il sito più grande per una ricerca sui cognomi ebraici sefarditi.

Questa pagina di ricerca è realmente la migliore e non solo perchè ha un data base con la maggiore quantità di nomi storicamente sefarditi, ma anche perché in questo sito ogni nome è catalogato con la relativa fonte e questa appare nella bibliografia.

Le informazioni possono provenire da atti di matrimonio, di circoncisione ed a volte includono anche informazioni da paesi come l’Inghilterra, l’Olanda, il Portogallo, le isole caraibiche e molti altri. Bisogna registrare ogni nome che si trova nel sito e prendere una nota dettagliata della lista di tutta la bibliografia nella quale lo stesso appare.

Molte volte queste informazioni serviranno come un chiaro indicatore che potrà riferirsi alla penisola iberica o all’Italia che si associano più spesso con cognomi specifici.

Per questo motivo bisogna avere un chiaro archivio per ogni cognome, dedicando ad ognuno di esso un faldone.

Se si trova un cognome composto con riferimenti storici, questo dato può presentare una evidenza molto più forte di quando si cerca un solo cognome.

Come a dire che quanto più specifica sarà l’informazione ( per un cognome composto come Fonseca-Castro per esempio) maggiore sarà il peso delle informazioni che ci offre.

Ricordiamo ancora che non si investiga solo la genealogia di una famiglia, ma stiamo anche cercando le radici ebraiche della famiglia.

La migliore maniera per fare una ricerca attraverso internet.

E’ importante provare a documentare ogni nome che si ritrova, mano a mano che si retrocede nell’albero genealogico familiare e provare a dimostrare se questo cognome ha una connessione con il passato ebraico.

Si può cominciare con i siti internet appena menzionati e dopo di dovrà fare una grande ricerca in internet utilizzando parole chiave in lingue differenti.

Per poter leggere correttamente i siti internet in lingue straniere, si può utilizzare il traduttore di Google che può essere una buona base di parenza.

Se per esempio si sta cercando un nome come RAMOS, bisogna tener presente le differenti maniere con le quali si può cercare quel nome, per poter ottenere la maggiore quantità di informazioni:

Ramos judío converso / Ramos nombre judío / Ramos converso Jew / Ramos Jewish name / Ramos Spanish Inquisition / Ramos Inquisición / Ramos nombre marrano / Ramos Marrano name / Ramos nom Juif / Nome judaico Ramos / Ramos Heráldica / Ramos Heraldry / Ramos famosos / Famous Ramos Family / Orígenes de la familia Ramos / Origins of the Ramos Family / Origens Da Familia Ramos/ Ramos nome ebraico.

Quante più lingue si utilizzeranno, maggiori saranno i risultati e si potranno raccogliere più informazioni possibili.

Una volta ottenuti i risultati in ognuna delle categorie sopra nominate, non solo andranno lette i primi tre o quattro suggerimenti che appaiono come risultato della ricerca, ma bisogna anche entrare in ogni nuova pagina e non tralasciare nessuno dei risultati ottenuti.

I risultati più difficili da comprendere sono quelli più densi di informazioni.

Seguire la linea genealógica di un converso non è cosa semplice e presenta molte sfide.

I cambi di nome durante il periodo dell’Inquisizione in Spagna, Portogallo ed Italia del Sud erano una dei metodi con i quali le famiglie tentavano di allontanarsi dai pericoli che rappresentava il tribunale inquisitoriale cattolico.

Una famiglia ha potuto “prendere in prestito” o ha semplicemente pagato per comprare un nome da “vecchi cristiani” spagnoli, italiani o portoghesi.

Può essere che il sacerdote scelse nomi a caso, ma altre volte i nomi furono scelti dalle stesse persone che si stavano convertendo.

Molti nomi furono creati proprio in questo periodo con riferimento ad appellativi topografici, di fiori, di alberi, di animali, inclusi ponti e villaggi.

Avere un nome tipico di un converso non è una prova sufficiente per suppore che si abbia una ascendenza ebraica. E’ un buon punto di partenza, ma sappiamo che sono potute accadere molte cose in 500 anni.

Un punto molto importante è sottolineare che i cognomi di famiglia attuali possono essere molto diversi da quelli del 1492. Se un cognome è rimasto intatto per 500 anni questo significa che senza dubbio si è trasmesso per via paterna e non materna.

E’ interessante segnalare che nella mia personale ricerca ho trovato cognomi che raramente sono mutati nel tempo.

In quell’epoca un cognome si poteva ereditare sia dalla madre che dal padre. Si faceva tutto il possibile per nascondere l’identità ebraica della famiglia di fronte all’Inquisizione.

A volte i nomi di una lista di nonni furono utilizzati come appellativi.

Bisogna avere molte precauzioni per essere certi che il nome non sia stato cambiato né falsificato né modificato nei registri e più che mai che non si stia facendo una ricerca per l’albero genealogico sbagliato.

Mi rendo conto di porre molta attenzione solo sui cognomi, al momento.

Se state eseguendo la vostra ricerca in questo modo è molto probabile che scoprirete che la famiglia proviene da un certo luogo specifico e potrete anche ritrovare la città dei vostri antenati.

Questo potrà essere molto utile se non si è a conoscenza del luogo di provenienza della famiglia. I risultati dovrebbero portare ad una delle regioni della Spagna, del Portogallo, del sud Italia.

E’ sempre utile avere sempre ben impressa e pronta per l’uso una mappa della Spagna, del Portogallo e dell’Italia, che mostri chiaramente le provincie, le regioni, come l’Aragon, la Castilla, la Sicilia, la Calabria.

Questo è molto utile quando si tratta di trovare i luoghi di origine della famiglia.

Si tenga conto che, contrariamente a quello che molta gente crede, alla fine del 1400 ed al principio del 1500 le persone viaggiavano molto e si spostavano molto da un luogo ad un altro.

La mia stessa famiglia si trasferì da alcuni villaggi in Portogallo ad altri in Spagna, dopo di che tornarono in Portogallo, fino a che si stabilizzarono nello stesso villaggio dove nacque mio nonno e questo accadde solo 100 anni fa.

Per cominciare

• Si faccia una ricerca con il nome Romos su www.sephardim.com. Vedrete che verrà fuori il nome con una serie di numeri e bibliografia dalla quale si vede chiaramente l’origine del nome.

• Si faccia lo stesso con i nomi del proprio albero genealogico.

• E’ meglio cercare informazioni su siti di genealogia. Si può cercare il cognome come parola chiave.

• Per ovvio che sembri, dobbiamo anche ricordare che Facebook ed altri social network sono un ottimo mezzo per dialogare in siti e blogs collegati al tema che a noi interessa.

• Il sito familysearch.org è uno dei siti con una maggiore collezione di archivi della Chiesa cattolica in America Latina. In esso si trovano per esempio i registri della chiesa cattolica in Costa Rica che vanno indietro sino al 1590 e che contengono documenti molti specifici. Ci sono inoltre molti registri della Chiesa di Spagna, di Portogallo ed altri paesi dell’America Latina.

E’ importante darsi del tempo per esplorare tutti questi dati con attenzione.

Io sono stata capace di ricostruire completamente l’albero genealogico di mia nonna paterna, che nacque in Costa Rica, attraverso questo stesso sito.

Ci sono inoltre le copie dei libri notarili originali che mostrano gli atti di matrimonio, di morte etc. etc. Ho trovato abbastanza informazioni di come risalire all’albero genealogico di mia nonna fino al 1700. Ho documentato questa informazione, però non ho proseguito oltre con la ricerca perché ho tentato di non sviare la ricerca principale che era la mia ascendenza per via materna.

• www.tarbutsefarad.com A questo punto uno dovrebbe già avere una nozione della regione o della zona di provenienza della famiglia ed a questo si giunge semplicemente attraverso la ricerca sui cognomi. Esiste una organizzazione che si chiama Tarbut Sefarad che ha uno specialista in quasi ogni città, grande o piccola della Spagna. Personalmente sono una specialista per un paio di città e posso rispondere a domande sulla vita ebraica e gli usi di questi villaggi.

E’ molto probabile che una persona si dovrà recare in Spagna o Portogallo o nel sud Italia per cercare fisicamente i documenti archiviati nelle chiese. Bisogna cercare per ogni caso il luogo fisico dove si trovano gli archivi. Oggi, in genere, gli archivi si trovano nelle Arcidiocesi di una certa regione. Per esempio i registri del piccolo villaggio della mia famiglia sono nell’archivio municipale della città vicina più grande che è Zamora. E’ facile trovarlo e basta chiedere al parroco dove si trovino.

Questo può essere fatto tramite una telefonata o una mail.

Mano a mano che una persona si addentra negli archivi dell’Inquisizione, bisogna aver ben chiara in mente l’idea di cosa fosse il Tribunale che supervisionava i processi inquisitoriali del villaggio da dove veniva la famiglia.

• http://pares.mcu.es/ Questa è l’organizzazione dove si trova la maggior parte delle raccolte digitalizzate che sono disponibili in Spagna, inclusi alcuni documenti dell’Inquisizione. Bisogna darsi il tempo necessario per familiarizzare con Pares, perché lì si possono trovare registri notarili, di acquisti di terra, così come anche informazioni sulla Chiesa e sull’Inquisizione.

• L’Archivio Nazionale Torre di Tombo in Portogallo http://antt.dgarq.gov.pt/ contiene molte più informazioni digitalizzate degli archivi che esistono in Spagna oggi. Molti spagnoli si rifugiarono in Portogallo, per questo ci sono buone probabilità che si possano trovare notizie interessanti anche lì. Torre di Tombo si trova fisicamente a Lisbona ed una grande quantità di Archivi sono consultabili gratuitamente attraverso internet. Sono ovviamente in lingua portoghese, bisognerà quindi cercare un cognome scritto in maniere differenti ed usare l’immaginazione con le parole per ottenere migliori risultati. Per esempio se si cerca il cognome Martinez però non si è certi se si scriva con la S o con la Z, si potrà cercare solo Martin e vedere i risultati che si ottengono.

In conclusione è importante sottolineare che tutti i registri ecclesiastici hanno lo stesso tipo di organizzazione e non importa che villaggio o città si sta cercando. Ciò dipende dal fatto che nel 1545 il Concilio di Trento riunì ed ordinò tutte le chiese in modo tale che registrassero i battesimi, i matrimoni, le morti alla stessa maniera. La buona notizia è che attraverso questi registri si può trovare non solo il parente che si sta cercando, ma anche il nome dei suoi genitori, dei suoi nonni ed il nome dei testimoni presenti, così come i dati dello scrivano che prese nota delle informazioni legali del libro.

In quei giorni si aveva la necessità che gli scrivani redigessero tutti i documenti ufficiali. Questo dato è importante non solo per avere documenti sulle generazioni precedenti della famiglia, ma anche perché ci sono utili i nomi dei testimoni e dello scrivano. Queste informazioni, infatti, potranno essere utilizzate in seguito dato che molti scrivanie testimoni furono utilizzati anche dall’Inquisizione ed accusati di aver nascosto matrimoni ebraici facendoli passare come cattolici.

Parlando della Chiesa cattolica, si potrà notare che intorno al 1700 possiamo cominciare a trovare preti e monache in molti alberi genealogici.

Questa è una notizia molto buona per gli elementi di evidenza relativi ad una vera ricerca per la ascendenza da una famiglia di ebrei convertiti. Molto spesso si trova un sacerdote in ogni generazione o in ogni generazione e mezza. Le famiglie dei convertiti avevano bisogno di qualcuno che fosse presente durante tutti i riti cattolici e che potessero assicurarsi, per quanto possibile, che alcuni riti ebraici potessero continuare in segreto mentre lo stesso rito cattolico non fosse completato.

Per esempio possiamo trovare documenti che dimostrano che alcuni bambini non furono battezzati. Questa buona notizia ci dimostra che stiamo percorrendo la giusta direzione. I padri potevano dire al sacerdote che il bambino era malato e non poteva essere portato in chiesa ed in questo modo si evitava il battesimo. Rispetto a questi casi troviamo spesso scritto: “Battezzato per necessità in casa.”

Per continuare con la ricerca bisogna anche mettersi in contatto con il municipio della città nella quale si cercano gli antenati. Suggerirei che il primo contatto potrà essere attraverso una chiamata telefonica e, una volta stabilito un contatto, si potrà continuare a mezzo delle mail. E’ possibile che nel municipio siano custoditi i registri che stiamo cercando e che sarà richiesta una quota per fotocopiarli ed inviarli via posta.

La maggior parte di questi documenti non possono essere inviati via mail ed è probabile che non sia possibile pagarli attraverso carte di credito. Si tratta di un percorso lungo, ma in genere si possono ottenere uno o due registri per volta. Nella maggior parte dei casi gli archivi conservano documenti approssimativamente per 100 anni e dopo vengono inviati all’archivio municipale della più grande città vicina.

In questo caso bisogna andare di persona a cercare o contattare un genealogista professionale che è abituato a lavorare in questi archivi per ottenere le informazioni dai registri che si sta cercando. Io non faccio questo tipo di lavoro.

Più è antico il documento, più difficile sarà comprendere lo spagnolo antico o il latino nel quale è scritto. E’ importante assicurarsi che si abbia una conoscenza pratica dello spagnolo o dell’italiano antico, così come del latino, prima di entrare in questo campo di ricerca. In caso contrario si dovrà spendere tempo provando a decifrare i documenti, cosa che è difficile specialmente se si è in un paese straniero e con tempo limitato.

In grandi città come Madrid o Palermo si possono ottenere registri con censimenti molto dettagliati. I registri di censo mostrano in dettaglio chi viveva nella casa con il parente che stiamo cercano, dove nacque ogni persona e che cosa facessero per guadagnarsi da vivere.

Non dobbiamo dimenticarci che vogliamo cercare un ascendenza ininterrotta. Questo significa che dobbiamo andare da una nonna ad un’altra senza interruzione. Se c’è una sola interruzione, il lavoro sarà tuttavia interessante, però non sarà valido per le istituzioni ebraiche ortodosse. Io ho impiegato molti anni prima di giungere alla meta. È un processo lento, però molto importante. Se la ricerca avrà un buon esito, ognuno di voi saprà di aver dato un importante contributo alla storia degli ebrei.

Palermo – http://www.archiviodistatodipalermo.it/contatti.php

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Genie Milgrom – Presidente de la Sociedad de Genealogía Judia de Miami, Presidente del  Tarbut Sefarad – Fermoselle e Vicepresidente de la Sociedad de Estudios de Cripto-Judaísmo in Colorado. Si può consultare il suo libro “Mis 15 Abuelas” in spagnolo  o “My 15 Grandmothers” in inglese che è disponibile in  www.amazon.com.  Il suo sito web è www.geniemilgrom.com.