Recitare le benedizioni con concentrazione

Quando si recita una benedizione, bisogna prestare attenzione al significato di ogni singola parola che si sta pronunciando. Nel momento in cui una persona si appresta a recitarla e in particolar modo quando pronuncia il Nome del Signore, deve essere pienamente consapevole di ci? che sta facendo e del fatto che le sue parole sono rivolte all? Eterno. Inoltre, in questo lasso di tempo, ? assolutamente vietato occuparsi di altro, in modo da non dare l?impressione di dire del tutto casualmente una cosa che si considera priva di importanza[1].

Si raccomanda di recitare la benedizione a voce alta sia perch? questo contribuisce a tenere desta l?attenzione e sia per far uscire d?obbligo coloro che non la sanno recitare da soli. Nel momento in cui la si pronuncia, non si deve avere nulla in bocca, qualora avesse introdotto del cibo senza recitare la rispettiva benedizione, se pu?, lo deve togliere, dire la relativa benedizione e poi rimetterlo in bocca. Se il cibo introdotto non fosse pi? in condizione di essere estratto e poi mangiato nuovamente, lo si metta da un lato della bocca e poi la si pronunci[2]. Come espresso nel salmo 71, 8: ??possa la mia bocca essere colma della Tua Lode?? a significare che la bocca deve contenere soltanto la benedizione del Signore e null?altro.

Colui che recita una benedizione con attenzione e concentrazione si rafforza nella propria fede, poich? ognuna di esse lo fortifica nel Signore dal quale dipende ogni cosa, senza il Suo consenso e le Sue direttive, nulla esisterebbe al mondo.

Mor? Chana Grazia Gualano


[1] Shulchan Aruch 191,

[2] Shulchan Aruch 172

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