Lodz, una volta città del ghetto, ha organizzato un festival della tradizione ebraica grazie a Shavei Israel

Pubblichiamo un articolo uscito sul Jerusalem Post.

“I residenti di Lodz in Polonia, hanno preso parte al Festival della Tranquillità, tenutosi durante le feste di Shavuot, onorando così il passato ebraico della città, come riportato da Shavei Israel.

Lodz prima della II guerra, era un importante città industriale, dove tedeschi, polacchi, ebrei e russi vivevano assieme. Questa realtà viene celebrata ogni settembre durante il festival chiamato “Delle Quattro Culture”. Quel periodo della storia polacca è stato anche descritto nel famoso romanzo di Wladyslaw Reymont del 1899 La Terra Promessa; adattato al grande schermo dal regista polacco Andrzej Wajda nel 1975.

Dopo avere invaso la Polonia, i nazisti crearono un ghetto a Lodz dove costrinsero a viverci circa 200mila ebrei. Lodz adesso ha una piccola, ma vivace, comunità ebraica.

Il Festival della Tranquillità è iniziato da una speciale cerimonia di commemorazione, onorando la memoria del primo capitano ebreo-polacco dei Vigili del Fuoco di Lodz – Maurycy Gutentag. Si sono svolti anche incontri con studiosi di storia ebraica per Shavuot, ed è stato organizzato un tour dei siti ebraici della città. Il rabbino capo della Polonia, Michael Schudrich, è stato un ospite d’onore del festival.

Il festival è stato creato in cooperazione con Shavei Israel, l’organizzazione che vuole riconnettere i polacchi con le loro radici ebraiche e con la cultura dei propri antenati. In Polonia vi era una delle più grandi comunità ebraiche in Europa, prima della Shoah. Il numero di ebrei e la relativa pace, permisero lo sviluppo di grandi e potenti corti Hassidiche, così come di comunità laiche di lingua yiddish composte in maggioranza da scrittori e intellettuali.

Il movimento Bund, un movimento politico non-sionista e socialista, ha combattuto al fine di far riconoscere gli ebrei come un popolo alla pari di quello polacco sui terreni della Polonia, negli anni che hanno portato alla Seconda Guerra Mondiale. Il combattente del ghetto di Varsavia, Marek Edelman, scelse di studiare medicina dopo la fine della II guerra.

Il noto cardiologo Edelman, è stato un membro attivo del movimento di resistenza polacco e poi cittadino attivo durante la Repubblica Popolare, ed è stato onorato come un eroe in Polonia, fino alla sua morte nel 2009.

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