Le candele di Shabbat

È una mitzvà accendere le candele di shabbat vicino al tavolo dove si fanno i pasti di shabbat.
Affinché si possa fare il kiddush e si possa mangiare alla luce delle candele, perché questo è infatti considerato l’Oneg shabbat.
Però, se ad esempio d’estate si preferisce mangiare in terrazza o in giardino alla luce della luna, si può mangiare fuori anche se non si vedono le candele.

Se una persona vuole essere rigorosa e accendere più candele di shabbat in ogni stanza (possa ricevere su di lui la berachà) chiaramente non può far la berachà per le candele delle altre stanze.
Infine, è importante sapere che non possiamo accendere le candele e dire la berachà in un posto e spostarle poi in un altro posto.

Vi auguro Shabbat Shalom!

14 thoughts on “Le candele di Shabbat”

  1. Grazie, Eitan Della Rocca,
    trovo illuminante il tuo finire il commento a “Le candele di Shabbat” con il concetto : “Infine, è importante sapere che non possiamo accendere le candele e dire la berachà in un posto e spostarle (le candele benedette) poi in un altro posto.”
    Shabbat Shalom

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