Pensieri per Pesach 5779

Ci avviciniamo B”H a Pesach.

Oggi vorrei proporvi una questione di alachà, dal libro “Vearev Na” di rav Zilbertstein.

Questa straordinaria domanda di alachá ci fa capire come anche nei momenti più bui, gli ebrei hanno sempre voluto rispettare la alachà e la shemirat mizwot.

Il caso è il seguente :

2 ebrei nei campi di concentramento, riescono a corrompere un ufficiale nazista per aver un kezait di mazzà (misura di 27 grammi) ciascuno per adempiere alla mizwà (mideoraita) la sera del seder…l’ufficiale riesce a procurare loro solamente un kezait di mazzà. I 2 ebrei si chiedono cosa sia più giusto fare, se dare da mangiare il kezait intero ad una sola persona (facendolo quindi adempiere completamente alla mizwà e facendolo uscire d’obbligo) oppure dividere quel kezait in 2, in modo che comunque entrambe possano avere un “ricordo” della mizwà.

I 2 ebrei indecisi, provano a fare chiarezza riportando lo Shulhan Aruch per cui in un analogo caso, 2 ebrei nel deserto hanno solo un kezait di mazzà. E in quel caso se uno dei 2 con la violenza lo ruba al compagno e lo mangia, non esce d’obbligo(il motivo per cui non esce d’obbligo, pur avendo mangiato il kezait intero, è perché ha precluso la possibilità all’altro di fare la mizwà).

Da qui capiamo che la soluzione a questo enigma è fare la conta.

Facendo la conta i 2 ebrei da un lato non rinunciano al 50% di possibilità di vincere e di adempiere all’obbligo della mizwà della Torà, dall’altro non precludono al compagno la medesima possibilità.

Bene, a caso concluso solo uno avrà vinto la conta e mangiato l’intera quantità di mazzà per uscire d’obbligo.

Come vediamo allora il secondo ebreo che non ha mangiato neppure una briciola di  mazzà?

Secondo l’alachà, anche il secondo ebreo ha fatto la mizwà allo stesso identico modo, pur non avendo mangiato neppure una briciola, rientrando nella categoria di : “siua lidvar mizwà” aiuto per la mizwà, senza di lui infatti, e senza il suo 50% ceduto, il primo fra i 2 ebrei non avrebbe mai potuto fare la mizwà completa.

Quindi bisogna relazionarsi a questo  caso come: “issachar e zevulun” l’ebreo che commercia e finanzia  lo studioso di Torà.

Ancora una volta, anche nei momenti più duri e difficili della vita, gli ebrei si completano uno con l’altro. Possa la forza di questi 2 ebrei (H. Ikkom damam) insegnarci tanto sulla solerzia nel compiere le mizwot, amen!

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