Parashà Vaikrà – Parlarsi

La Parashà di Vaikrà con cui si apre l’omonimo libro, inizia col verso:”vaikra el Moshe” e H. chiamò Moshè.

Rashi e tutti i parshanim concordano sul fatto che questa chiamata è un invito amorevole di D. a moshè che si differenzia invece dalla chiamata ai profeti si altri popoli, per Bilam arasha e detto vaiker leshon mikre: gli apparve D. per caso…

Quando si tratta di oshè c’è una chiamata, una volontà di star vicino da parte di H. Per gli altri invece avviene casualmente.

Quando è il compleanno di un nostro amico lo chiamiamo.

Non gli scriviamo un messaggio,

“Alziamo la cornetta” gli facciamo sentire la nostra voce, la nostra vicinanza….come D. con Moshè.

Nel chiamare una persona col proprio nome la si onora mostrando il nostro interesse nei suoi confronti.

È scritto nella Ghemara  che 7 cose sono state  create prima della creazione del mondo …

Trattato di yomà:

Neshama 

Torà

Bet amikdash 

Gan eden

Il nome del Mashiah (si collega al discorso dell’importanza del nome che determina la personalità di una persona, quando chiamiamo una persona col proprio nome ci rivolgiamo alla sua neshamà)

Kise acavod (trono divino)

Gheinom ( inferno)

Dedichiamo queste parole di Torà alle refuashelemà di Judit bat avraam avinu.

Che H. ascolti le nostre tefillot amen.

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