A 11 anni sogna di diventare il primo calciatore Bnei Menashe in serie A

Hanoch Haokip non è il classico undicenne. Nato in una famiglia Bnei Menashe, il difensore/centrocampista nella sezione giovani del HaPoel Migdal Haemek è già stato segnalato come una promessa del calcio.

Haokip viene allenato da Shimon Bouskila, nella sezione giovani anche se la sua età prevede che sia nella squadra dei bambini Giovani G.

La famiglia di Haokip è ortodossa e lui frequenta la scuola locale “HaAri”. E’ immigrato in Israele con i suoi genitori e il fratello di tre anni nel 2007 quando aveva solo due mesi. La famiglia si è stabilita a Migdal HaEmek, sopra la bellissima valle di Jezreel nella bassa Galilea.

Hanoch Haokip ha iniziato la sua carriera calcistica grazie al programma “Equal Rate”, che ha facilitato la sue entrata nel HaPoel Migdal Haemek. Era stato notato dal direttore del progetto, Dror Cohen, che lo ha subito spronato e sostenuto.

Dror ci dice: “E’ un ragazzo favoloso, pieno di valori, autodisciplina e rispetto per il prossimo. Credo che arriverà come minimo alla Lega Nazionale, se non ancora più in avanti.”

Haokip ha ambizioni ancora più forti del suo allenatore, e ci dice: “Voglio essere il primo Bnei Menashe in Serie A, questo è il mio scopo!”.

Sulla strada verso la Serie A ci sono alcuni dilemmi: essendo un ebreo osservante non potrebbe più osservare lo Shabbat. “Questa stagione ancora non è successo”, ci dice. “Gli organizzatori fanno di tutto affinchè possa tenere Shabbat; spostano le partite nei giorni feriali e promettono che potrò restare seduto in panchina se dovessimo giocare di Shabbat.”

Dror Cohen ha aggiunto, con consapevolezza: “Non ci sono dubbi che debba affrontare alcune scelte: da un lato so che osserva lo Shabbat, ma dall’altro so quanto ami il calcio.”

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