Parashà Korach – Chi era costui?

Chi è Korach? Non una persona qualsiasi ed è per questo che la sua rivolta, il suo agire contro Moshe ed Aaron e contro la stessa idea di Torà è ancora più grave di quello che possa apparire. Korach è il capo della famiglia di Keahat, una della più importanti famiglie tra i leviti. Korach aveva un ruolo importante nel dover portare il Mishkan, il tabernacolo nel deserto, Korach era un uomo intelligente. Come è stato possibile che potesse diventare il leader di una rivolta così drammatica e così insensata?

Il punto è che l’intelligenza di Korach, così come l’intelligenza in genere, non è un mezzo di sicura difesa dall’errore spirituale, dall’allontanamento da Dio, dal peccato stesso. Korach intelligentemente aveva vissuto la liberazione dall’Egitto, i prodigi che l’hanno accompagnata, la presenza di Dio quasi palpabile di fronte al Mar Rosso, il dono della Torà e la rivelazione sul Sinai. Eppure tutto questo non ha salvato Korach ed i suoi duecentocinquanta uomini dalla ribellione. Eppure da Korach c’è da imparare. C’è da imparare dalla sua caparbietà, dalla sua voglia di raggiungere il ruolo di sommo sacerdote, ma non c’è da imparare dall’uso che lui fa della sua intelligenza, dalla strumentalizzazione della Torà per i suoi scopi, dal suo trascinare gli altri nell’errore e solo per i suoi scopi personali.

Perché lì dove l’intelligenza non è accompagnata dal timore del peccato, il secondo ha potere e più potere della stessa intelligenza, e come insegna Rabbi Chaninà Ben Dosà: “ Per colui il quale il timore del peccato viene prima della sapienza, la sapienza si mantiene, mentre non si mantiene in colui il quale le dà precedenza al timore del peccato.” (Avot 3,9) Ed è lì che si nasconde il fallimento morale, spirituale e materiale di Korach: aver provato ad essere più intelligente che timoroso del Cielo.

 

One thought on “Parashà Korach – Chi era costui?”

  1. Korach קֹרַח
    La santità קֹ della persona רַ imprigionata nell’esperienza Chet ח che ti mette a disposizione le armi per combattere le lotte interiori ed uscirne vincitore se con sapienza utilizzi la Zain (una componente della Chet), l’arma spirituale che ti da la possibilità di nutrirti. Korach ha volontariamente rinunciato alle prerogative e all’energia della Chet, alla sua grazia, e così è stato inghiottito dal ventre della terra insieme ai suoi compagni di ribellione.
    Aronne אַהֲרֹן invece è stato scelto sin dall’origine אַ da D-o הֲ come la persona (mentalità) רֹ che avrebbe portato il popolo רֹ al superamento di tutte le limitazioni ן (Nun rialzata).
    Aron אַהֲרֹן = D-o אַ soffia delicatamente הֲ un canto di gioia רֹן. D-o אַ si manifesta הֲ come mente (persona) רֹ del Messia ן.
    E’ la gioia di D-o che si vuole rivelare attraverso una persona.
    .וַיְהִי מִמָּחֳרָת, וַיָּבֹא מֹשֶׁה אֶל-אֹהֶל הָעֵדוּת, וְהִנֵּה פָּרַח מַטֵּה-אַהֲרֹן, לְבֵית לֵוִי; וַיֹּצֵא פֶרַח וַיָּצֵץ צִיץ, וַיִּגְמֹל שְׁקֵדִים כג
    (23) Ora nel giorno seguente Mose entrò nel padiglione di congregazione, e trovò che la verga d’Aronne, rappresentante il casato di Levi, era fiorita; aveva cioè messo gemme, e prodotto fiori, e maturato mandorle. (Trad. di D. Luzzatto).
    ויֹּצֵא פֶרַח וַיָּצֵץ צִיץ, וַיִּגְמֹל שְׁקֵדִים …………….
    Il versetto, nella parte finale, è pieno della lettera Tzadi nelle due forme (צִ;ץ), e poi c’è la Yod יִּ che vola tra le Tzadi sino ad incastonarsi tra di loro, come un seme che vuole crescere, libero di produrre frutti di giustizia.
    Cosa significa allora che la verga di Aronne “aveva cioè messo gemme, e prodotto fiori, e maturato mandorle”?
    E ו il seme di D-o יֹּ spunta צֵא pronto a volare velocemente פֶרַח, ed וַ è יָּ giustizia צֵץ, giustizia nella sua essenza, che illumina l’esistenza e mantiene il contatto tra il mondo presente e quello che sta per spuntare צִיץ, apportatori וַ del seme יִּ di ricchezza גְמֹל (la lettera Ghimel), delle virtù della perseveranza e della diligenza dello stare sempre attenti e vigilanti שְׁקֵדִים.
    Dentro il racconto della verga di Aronne che fiorisce, la parashà, in questa parte, ci dice che per essere sacerdoti di D-o, e il popolo di Israele è un popolo di sacerdoti e santo che D-o si è scelto, è necessario avere quella dote di saper fare uscire la gioia da sé come un canto, come se fosse D-o stesso a cantare (Aronne), riconoscere la giustizia di D-o e accogliere con gioia i suoi doni di grazia e di giustizia quando questi arrivano nella nostra vita (il mandorlo).
    Korach era solo pieno di invidia e mal sopportava la scelta fatta da D-o di dare la supremazia sacerdotale ad Aronne. Da lui uscivano solo rivolta e istigazione alla ribellione.
    Korach קֹרַח = calvo, di ghiaccio, causa di “de-popolazione”.
    Vuoi essere come Aronne? Allora fa uscire dalla tua bocca il canto di gioia di D-o, canto che appartiene a D-o, e gioisci ugualmente quando qualcun altro è Aronne!
    Quando il seme di giustizia di D-o, volando si posa su di te, sii giusto e lascia che il seme poi voli ad inseminare altre vite.
    Shalom,
    Giovanni

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