Parash? Emor – Il ruolo del sacro

Esiste un ruolo storico ed un ruolo contemporaneo ed invisibile del Cohen. Il ruolo storico ? quello che conosciamo attraverso la Tor?, rispetto alla sua presenza nel Bet HaMikdash, rispetto al suo essere persona fisica di incontro tra Dio e uomo, tra rito e Shechina otre la stessa ritualit?.
In nome di questo ruolo i primi versetti della nostra parasha di Emor delimitano e definiscono lo spazio ben definito e ben delimitato che il Cohen ha per la propria vita privata sia in positivo che in negativo. Allo spazio del dolore il Cohen pu? concedere solo lo stretto ambito familiare ed allo spazio positivo come quello matrimoniale il Cohen pu? concedere solo gli spazi che la Tor? delimita: il Cohen non pu? sposare una divorziata o ?una ghioret.
? davvero difficile comprendere le richieste della Tor? in questo senso perch? ? chiaro che a livello emotivo ci ? difficile seguire la logica di una imposizione matrimoniale che impone al Cohen di non poter sposare una donna ebrea che sia divorziata o ghioret.

Di fatto non esiste una logica in questa che resta una mitzva perch? di fatto stiamo parlando di kedusha. La parasha di Emor la incontriamo dopo che in Shemini ci siamo confrontati con la kedusha del cibo, elemento di esistenza quotidiana, dopo che ci siamo incontrati con Tazria e Metzora, due parashot, dove il concetto di santit? entra in ambito di purit? matrimoniale, si relaziona con la nascita cos? come all?interno delle relazioni sociali, delle abitazioni, della pelle e del corpo.
Per la Tor? la santit? esprime la vera natura di Dio ed ? Lui che viene indicato come fonte unica di Santit?. Gli oggetti, le persone, i luoghi ed i riti che esistono in funzione del servizio di Dio proprio in questa loro funzione derivano la loro santit? o per meglio dire la loro sacralit?. Perch? in italiano l? dove Dio ? santo, ci? che a Dio si riferisce ? sacro. La sacralit? che deriva dalla santit? di Dio per noi ebrei ? motivo di agire, scopo di esistenza e non c?? separazione tra morale ed azione perch? per noi tutto il creato ? sacro e sottoposto alla santit? di Dio. Il patto tra Dio ed Israele ? un patto di sacralit? quotidiana.

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