One thought on “Parashà Emor – commento video di Rav Pinhas Punturello”

  1. Il sacerdozio (dalle lettere ebraiche):
    כֹּהֲ ן (kahan) = sacerdozio = ִQui (ecco) כֹּהֲ il Messia ן che trascina tutti nel superamento della condizione “piegata” – il palmo כֹּ che tiene la creazione הֲ. Nel palmo della mano il pensiero, la parola, l’azione הֲ, e il benessere ן.
    Il sacerdote è la persona che tiene nelle sue mani la nuova creazione formata e mantenuta in esistenza dal pensiero, dalla parola e dall’azione del Messia
    Laכ (kaf) richiama il palmo della mano che trasmette la benedizione, la forza divina che riceviamo, tratteniamo e canalizziamo o indirizziamo come benedizione, come dono.
    La כֵ ( ף כֵ) (Kaf), scritta per estesa è composta da Kaf e Pe ף, a fine parola, la bocca. La forma nella parola è פ a sua volta formata da כ che simboleggia un ricettacolo (kelim) (il palmo) che contiene una yod י simbolo dell’essenzialità di Dio che indica con il suo dito la direzione della vita. La yod nella Pe פ sta ad indicare che la bocca deve parlare solo di spiritualità.
    La forma della lettera Kaf rievoca una persona inclinata: è formata da tre aste collegate con angoli arrotondati. Per la mistica ebraica (Aboth 4:17) queste tre aste rappresentano le tre corone: la Corona della Torah, la Corona del sacerdozio, la Corona della regalità. La parola corona, Keter, inizia con la Kaf, la Torah è la linea orizzontale superiore, il sacerdozio la linea intermedia verticale, e la regalità la linea orizzontale inferiore.
    Nella sua curvatura כֵ indica l’accettazione delle prove e delle leggi che garantiscono il coronamento כֵ di un’opera dominando la materia con l’intelligenza, senza pretenderne il possesso. La Kaf riceve, offre e benedice, in vista della Nun ן .
    Shalom,
    Giovanni

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