I nuovi immigrati Bnei Menashe celebrano un nuovo piccolo Sabra con un Sandek d’eccezione

Il presidente di Shavei Israel è tante cose insieme: fondatore di Shavei Israel e organizzatore degli aiuti per gli ebrei che vogliono tornare alle loro radici, già consulente per la comunicazione per il gabinetto del Primo ministro israeliano, e editorialista per il Jerusalem Post.

Adesso Freund può aggiungere un onore inaspettato: Sandek, cioè la persona che tiene il neonato mentre il mohel esegue il brit mila (la circoncisione). Sandek a volte è anche tradotto come “padrino”.

Il bambino in questione è Ovadiah Daniel, figlio di Shimshon (26 anni) e Hadassah (25 anni) Lunghel. I Lunghel sono stati tra i 162 immigrati Bnei Menashe arrivati dall’India nel dicembre 2017. 

Ovadiah sarà stato probabilmente concepito in India, ma è al 100% un Sabra (nato in Israele).

“La cerimonia di circoncisione è stata molto toccante, visto che Ovadiah è il primo bimbo di questo gruppo di immigrati, nato in Israele.” ci dice Freund. “I genitori erano pieni di orgoglio. Noi tutti condividiamo questa gioia, che è anche la gioia dell’intero popolo di Israele”.

Ovadiah è il loro terzo figlio, “ma il primo nato in Eretz Israel, siamo quindi molto felici”, ci dice Shimshon Lunghel.

Il brit milah si è svolto al centro di assorbimento di Kfar Hasidim e quindi secondo la legge ebraica è stato fatto 8 giorni dopo la sua nascita del 19 dicembre.

L’attuale gruppo di nuovi immigrati resterò al centro ancora tre mesi circa, dove stanno studiano ebraico, ebraismo e come vivere in Israele. Successivamente si uniranno alla comunità Bnei Menashe di Tiberiade.

 

Ecco qui alcune foto della giornata commovente e gioiosa:

 

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