Una ebrea Subbotnik riceve finalmente la cittadinanza israeliana dopo dieci anni di attesa

Martedì 22 agosto 2017 è una data che Tamara Sobyleva non dimenticherà mai. E’ il giorno in cui ha ricevuto la sua teudat zehut – la sua carta d’identità israeliana – dopo un processo durato dieci anni, giorno gioioso e dolce-amaro al tempo stesso per la 57enne originaria di Vysoki in Russia.

Gioioso poiché Tamara è finalmente cittadina israeliana, dopo anni di fermo in un limbo burocratico, quando Israele ha chiuso le porte dell’aliyà alla comunità di Ebrei Subbotnik di cui Tamara è membro.

Dolce-amaro perché la madre di Tamara – che aveva ricevuto la cittadinanza prima della figlia e poteva vivere in Israele – è mancata qualche anno prima che Tamara finalmente si trasferisse nello Stato Ebraico.

All’inizio dell’Ottocento, sotto il regno dello zar Alessandro I, migliaia di contadini russi nella città di Vysoki si convertirono all’ebraismo. Molti studiarono nelle grandi yeshivot in Lituania, mentre altre migliaia immigrarono in Israele durante la “seconda aliyà” ai primi del Novecento. Il nome “Subbotnik” proviene per il loro amore verso la “Subbota”, nome russo per Sabato.

Tamara ha richiesto la prima volta di fare aliyà nel 2005 ma le venne negata. Cominciò a studiare con l’emissario di Shavei Israel per la comunità Subbotnik, Rav Zelig Avrasin. Partecipò a lezioni e incontri a Visoky e infine si convertì presso la corte rabbinica di Mosca di Rav Pinchas Goldschmidt.

Attese un altro anno per richiedere la cittadinanza israeliana…ma niente. Non vi fu risposta dal Ministero Israeliano dell’Interno.

La nostra direttrice del dipartimento per l’Europa Orientale, Esther Surikova, ci racconta: “Ogni volta che Tamara chiamava, nessuno le dava una chiara risposta, le veniva detto di richiamare tra qualche settimana”.

 

Dopo due anni, Tamara presa dalla frustrazione volò a Gerusalemme. Sperava che risiedendovi le autorità sarebbero state più clementi.

Aveva ragione. Dopo sei mesi e molti incontri, finalmente ha ricevuto i documenti per i quali ha atteso così tanto. E’ una cittadina israeliana finalmente!

Purtroppo durante una visita alla figlia in Russia, sua madre Sarah Matveev è mancata. Ma questo ha reso Tamara ancora più determinata.

Tamara, è divorziata, e ha due figli che vivono in Russia. Prega affinché si convertano e possano fare aliyà anche loro.

Intanto noi abbiamo una foto di Tamara orgogliosa con la sua teudat zehut.

 

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