Parashà Shoftim – Una società giusta

La parasha di questa settimana affronta il tema del sistema giudiziario all’interno del popolo ebraico alla vigilia del suo ingresso in terra di Israele quando si sta trasformando da popolo nomade in popolo stanziale con tutto il peso ed i diritti che implicano la costruzione di una società giusta ed equa. Quando si affronta il tema della amministrazione della giustizia e della gestione delle controversie all’interno dei futuri cittadini di Israele viene indicata la necessità di recarsi “nel luogo scelto da Dio” per interrogare i sacerdoti, i leviti ed il giudice “che ci saranno in quei giorni” per sapere come applicare il giudizio dei maestri. Fondamentale è capire il senso della espressione ” in quei giorni”, una indicazione di tempi e di applicazione del giudizio costantemente in armonia, quasi a dire che le parole dei maestri non possono essere avulse dal contesto in cui vivono.

Ma anche colui che cerca la giustizia deve esprimere il proprio impegno nell’alzarsi per cercare giustizia, nel salire verso il luogo scelto da Dio, nel non restare immobile, perché una società giusta è una società nella quale si accetta il movimento e non la staticità del giudizio: il movimento di chi è chiamato a giudicare ed il movimento di chi cerca giudizio e giustizia.

 

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