Parash? Behaalotech? – Il ruolo di un maestro

La parash? dei Behaalotech? contiene la descrizione della consacrazione dei Leviti al servizio divino e molti sono i versetti che si occupano della cerimonia di consacrazione e del senso della missione dei Leviti all?interno del popolo ebraico e nel rapporto con Dio stesso.

Al capitolo 8 del libro dei Numeri al versetto 14 ? scritto chiaramente che: ?Cos? separerai i Leviti dagli Israeliti ed i Leviti saranno miei.[?]?

Il senso di questo ?possesso? ? cos? commentato da Ibn Ezra che afferma che si tratta di ?un grande onore? perch? ?miei? implica il senso che essi saranno ?devoti a me? dice Dio e questo esprime un grande livello di spiritualit?. Sforno sottolinea che ?miei? significa che loro ed i loro discendenti devono essere pronti a compiere il mio servizio e questo significa che il loro ruolo dovr? essere cos? fortemente interiorizzato in loro da potersi trasmettere di generazione in generazione, perch? loro saranno indissolubilmente legati a Dio.

Al versetto 16 si pone un problema di traduzione, infatti, nel testo originale ebraico l?espressione ?donati? ? ripetuta due volte consecutivamente come se il testo dicesse: ? Essi, di fatto, saranno donati, donati a me tra gli Israeliti?.?

Siccome nella Tor? nessuna ripetizione ? superflua e persino ogni singola lettera ha un suo senso pregnante tanto che, Dio non voglia, se ne mancasse una il Sefer Tor? non sarebbe kasher, cerchiamo di capire il senso di questa ripetizione.

E? di nuovo Sforno, il maestro bolognese del 1500, che ci suggerisce una interessante strada interpretativa. I due ?donati? significano due cose diverse e si riferiscono a due ambiti diversi della missione dei Leviti e del loro rapporto con Dio.

Il primo ?donati? si riferisce a se stessi: i Leviti daranno se stessi per il mio servizio cos? come all?indomani del peccato del vitello d?oro scelsero di essere vicini a Mosh? e di agire contro coloro che avevano commesso quel terribile errore idolatra ( Esodo 32, 26). Questo primo donarsi, da parte dei Leviti, ha a che fare con il loro rapporto con Dio, con la loro relazione, per cos? dire, ?verticale? rispetto ad Hashem.

Il secondo ?donati? fa riferimento al loro rapporto ?orizzontale? quindi con il resto della societ?, con il resto del popolo ebraico perch? i Leviti saranno ?donati? anche ad Israele, come guide spirituali, come insegnanti, come maestri e per questo la loro sussistenza dipender? dagli altri ebrei che li ripagheranno con le decime in cambio del loro ruolo ( Numeri 18,21) in modo tale che il servizio divino fosse completato nei due sensi, verso l?alto e verso il basso, contemporaneamente.

Un maestro, una guida, un leader non deve mai perdere il senso dei due orizzonti del suo ruolo e della sua missione: quello verso Dio e quello verso il proprio popolo, la propria comunit?, la propria realt?, perch? l?uno e l?altro si completano in una ?donazione? perfetta.

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