Parash? Vaikr? – Il valore della riconoscenza

La parash? di Vaikr? si apre con Dio che chiama Mosh? per parlargli dalla tenda della radunanza. (Levitico 1, 1.) Perch? questa chiamata? Perch? il libro del Levitico si apre con questa chiamata prima ancora che con le parole di Dio rivolte a Mosh?? Il Talmud Yom? sottolinea che questa chiamata di Dio a Mosh? ha un profondo senso educativo, segna il nostro dovere di chiamare qualcuno prima di rivolgergli le nostre parole, i nostri discorsi, le nostre domande. Il grande padre del moderno ebraismo europeo, Rav Shimshon Refael Hirsch insegna invece che la chiamata di Dio a Mosh? significa che le parole di Dio in quel momento erano rivolte solo al nostro maestro, solo a Mosh? e l?averlo chiamato prima rinforza l?idea di un discorso specifico e destinato solo a lui. Le parole di Dio che Egli rivolge a noi sono solo nostre e solo noi le possiamo capire e solo noi possiamo affrontate le sfide che incontriamo nel nostro cammino: Dio ci manda sempre la forza per affrontare le difficolt? che la vita ci pone davanti.

Tra le tante spiegazioni rispetto a questa chiamata di Dio a Mosh? il Midrash in Shemot Raba 1,7 ci offre il senso non solo della chiamata di Dio a Mosh?, ma anche del perch? Egli abbia usato il nome Mosh?: ? Con tutti i nomi con i quali ti chiamano Io scelgo quello che ti ha dato Batia, la figlia del Faraone quando ti ha salvato.?

In questa scelta di Dio c?? un profondo insegnamento morale per Mosh? e per tutti noi: Dio usa il nome con il quale Mosh? ? stato chiamato dalla donna non ebra che ha sfidato suo padre, la legge egiziana, la violenza del mondo per tenerlo in vita. Dio trasmette a Mosh? il valore della riconoscenza, della gratitudine, del senso del rispetto per il bene che si riceve.

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