Il nostro libro “Hai radici ebraiche?” ora anche in italiano! Si può scaricare gratuitamente!

Ti sei mai chiesto se hai radici ebraiche? C’è una tradizione familiare che sembra inusuale e non sai da dove venga? Forse il tuo cognome è simile a quello di altri antichi cognomi ebraici?

Shavei Israel è qui per aiutarti. Abbiamo pubblicato anche IN ITALIANO la nostra prima guida pratica alla riscoperta delle radici ebraiche. Il nuovo libro, che conta 109 pagine, disponibile in formato digitale ebook gratuito, è intitolato semplicemente “Hai radici ebraiche?”

I nove capitoli rispondono alle più importanti domande che ci si pone all’inizio di un percorso di riscoperta delle proprie radici. Si parla di come condurre una ricerca genealogica (incluso come accedere agli archivi dell’Inquisizione spagnola, quando e se è il caso), quali cognomi sono più probabilmente ebraici nelle diverse parti del mondo (se sei di Palma di Mallorca e il tuo cognome è Segura, allora ci sono buone probabilità che tu abbia radici ebraiche), più informazioni sugli usi ebraici “nascosti” (come l’accensione delle candele, le tradizioni del lutto, la preparazione della challah), l’organizzazione geografica e storica.

Il testo è pieno di storie personali per ispirare e dare esempi reali – se loro ci sono riusciti, allora puoi farlo anche tu. Ci sono domande per guidare i lettori attraverso il loro processo e ogni capitolo si apre con un pasuk – una citazione appropriata dalla Torah.

Il libro, che viene pubblicato in occasione dell’apertura a Palermo della prima sinagoga dopo 500 anni, è stato scritto dal presidente di Shavei Israel, Michael Freund e dal direttore educativo di Shavei, Rav Eliyahu Birnbaum, con l’aiuto di Rav Pinhas Punturello, emissario di Shavei in Italia e Tzivia Kusminsky, capo del dipartimento per i Bnei Anousim e per gli Ebrei nascosti della Polonia, di Shavei Israel.

Il libro, a cui si è lavorato per due anni, è disponibile in forma di eBook digitale, gratuitamente. Scarica subito la tua copia gratuita in italiano qui.

Se anche tu credi di avere radici ebraiche, o sei interessato a seguire l’incredibile rinascita delle comunità ebraiche perdute, che Shavei Israel ha supportato sin dagli inizi, “Hai radici ebraiche?” è un’aggiunta obbligatoria alla tua libreria ebraica.

14 thoughts on “Il nostro libro “Hai radici ebraiche?” ora anche in italiano! Si può scaricare gratuitamente!”

  1. Non riesco a scaricare l’ebook, mi rimanda sempre al modulo di iscirizione che ho già compilato e inviato. Come mai?

  2. Si può’ avere una copia cartacea ,dove si può comprare?la famiglia di mia madre aveva Campos come cognome,è safardita?

    1. Shalom, Raimondo
      Il cognome Campos è sefardita. Il libro si può scaricare solo online, gratuitamente. Troverà molte informazioni utili.

  3. interessante argomento……..vedro’ se riesco a stamparlo…… comunque ….in generale dovessimo fare una seria ricerca chi sono i piu’ antichi abitanti d’Italia e d’Europa………per me gli Ebrei,,,,specie i Romani….. gli altri tutti sono frutto di invasioni…….guerre etc etc…Loro gli Ebrei hanno mantenuto …e come potevano il loro sangue usi e costumi……….forse siamo milioni di figli di ebrei…..e neanche lo sappiamo….Infatti inspiegabilmente c’è uno strano sentimento nascosto…che……e sono cristiano e…. praticante….lo sa il Cielo……ma sempre vedo negli altri solo Italiani……con stessi diritti e doveri…. cosi’ mi hanno insegnato in famiglia….non so altro….Pace e Bene a tutti Shalom. Shabbat shalom.
    .

  4. Shalom, spero non sia troppo tardi per postare, dato che l’ultimo post è di gennaio. Ho appena scaricato il libro in spagnolo (ero terribilmente indecisa tra due lingue, ma siccome qui dove vivo, in Brasile, faccio l’insegnante di lingue straniere, alla fine l’ho scaricato nella mia lingua preferita).

    Le mie ricerche sono cominciate a causa di amici convinti che mio padre avesse origini ebraiche, ma non conoscendo quasi nulla del mio ramo paterno, tranne il fatto che un bisnonno fosse un proprietario terriero e il nome e le caratteristiche della bisnonna da parte di nonna (per nulla comuni in Sicilia, dove viveva), ero ricorsa al DNA. Il MT, appunto di questa bisnonna, aveva dato N1b. E una sfilza di parenti genetici in luoghi che nn mi sarei aspettata (Polonia, Russia, Stati Uniti, Spagna, Portogallo e mi pare anche Germania), qualcuno dichiaratosi apertamente ebreo e di discendenza ebraica, altri riportando liste di cognomi inequivocabili come Cohen e Radon, ma curiosamente anche americani dai cognomi arabi. Purtroppo non ho potuto continuare con l’ultimissimo step genetico (quello con più marcatori, nonostante il laboratorio avesse detto che il test ordinato era già più che sufficiente allo scopo) perchè mio padre morì all’improvviso, prima che potessi farlo. Ma uno dei link del sito genetista, che partecipava anche ad un progetto per cognome, mi aveva sorpreso per questa pagina qui: http://www.italian-family-history.com/jewish/Sicilia.html
    In buona sostanza, la famiglia di mia madre, anch’essa deceduta, era piena zeppa di questi cognomi qui (anche se da parte sua gli avi non sono del tutto siciliani, per la presenza di un ramo assolutamente lombardo e uno con tutta probabilità francese). Ora, so che i cognomi non portano ad una risposta sicura, ma che quantomeno sono qualcosa da cui partire. In particolare, il cognome della nonna materna è anche ben poco diffuso, in pochi lo portano, sia in Italia che all’estero. Fortunatamente mia madre, al contrario di mio padre, conosceva le abitudini familiari fino alla quinta generazione (purtroppo non sono riuscita a risalire oltre il 1830/50) e sapeva i seguenti:
    -matrimoni tra cugini, di ordinaria amministrazione (e per l’esattezza, entrambi i miei genitori erano figli di cugini di secondo grado)
    -non mangiavano certe carni (es. cavallo, maiale) e certi pesci (solo pesci con la lisca, a dispetto del fatto di vivere in una città di mare, dove quindi molluschi e crostacei dovevano per forza essere comuni)
    -erano commercianti, liberi professionisti, proprietari di tenute con servitù
    -il lavarsi le mani: una questione capitale, guai ad azzardarsi a mangiare se prima non erano lavate
    -una delle bisnonne materne, pur cattolica osservante (dopo secoli di cattolicesimo, i cattolici sinceri c’erano anche), questionava apertamente l’istituto della confessione, affermando che al suo capezzale di morte non intendeva minimamente farsi avvicinare da un parroco, giustamente senza la minima autorità per perdonare i peccati per nessunissima estrema unzione (e infatti morì inconfessa come desiderava), provocando scandalo nella sua epoca e in un paese per di più piccolo
    -l’altra bisnonna materna non metteva mai piede nella chiesa cattolica, nonostante il fatto a quei tempi fosse molto malvisto (al’epoca non soltanto le autorità spesso arrestavano chi era accusato di non praticare la religione cattolica -specie dopo la legge Buffarini Guidi-, ma anche gli abitanti di alcune zone non vedevano la questione di buon occhio).

    Ora, io non sono mai stata cattolica, sono evangelica protestante (anche i miei genitori lo erano, la nonna materna e altri familiari) e per me non è una questione religiosa la ricerca delle radici familiari (non potrei mai rinnegare Gesù). Si tratta unicamente di motivi affettivo-culturali. Anche perchè perdere il filo della storia dei propri avi può essere abbastanza doloroso

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