La mostra “Figli di Abramo e Sara” risalta gli Ebrei Africani

Tutti gli Ebrei sono considerati figli dell’Abramo e della Sara biblici. Una nuova mostra a Beit Hatufsot, il Museo del Popolo Ebraico a Tel Aviv, mette in luce alcune incredibili diversità di questi figli.

Intitolata “I figli di Abramo e Sara”, la mostra è divisa in due parti. La prima è un video di Nira Pereg che parla del culto alla Grotta dei Patriarchi a Hebron.

La seconda, sezione più ampia, consiste in fotografie eseguite dal fotografo Jono David sulle Comunità Ebraiche dell’Africa.

Le foto di David mostrano i membri e i leader delle comunità, sinagoghe improvvisate, cimiteri e monumenti, particolari manufatti di Judaica, le feste ebraiche e le celebrazioni locali.

David ha dedicato 4 anni al progetto, durante i quali è stato 8 volte in 30 paesi dell’Africa. Ha visitato le comunità del Ghana, dell’Uganda, del Kenya, del Camerun e del Zimbabwe, tra le altre.

David ha spiegato alla gente che fotografava che il suo scopo era di “far risplendere di luce le vostre comunità, così il mondo saprà di voi, della vostra comunità e le persone potranno venire e sostenervi…Vi aiuterà ad unirvi ad altre comunità che non sono poi così lontane”.

La HaChayim Hayehudim Jewish Photo Library di David include oltre 100mila foto da 115 paesi. Le foto in questa mostra sono solo dei suoi viaggi in Africa. Spera di poterne fare un libro un giorno. David gira il mondo dalla sua casa in Giappone, dove vive da 22 anni.

La mostra a Beit Hatufsot sarà visitabile fino a dicembre.

 

L’immagine principale di questa storia è del leader spirituale Alex Armah (al centro) con i membri della Comunità per la preghiera di Shachrit (del mattino) alla sinagoga Tifereth Israel a New Adiembra in Ghana.

Nella galleria sopra, le tre foto sono del leader spirituale di Beth Yeshourun Jewish Community, Serge Etele, che ispeziona una nuova mezuzah presso la famiglia Ambomo in Douala, Camerun; donne della comunità Lemba in Sud Africa nella provincia di Limpopo; e un “autoritratto” del fotografo Jono David.

Tutte le foto sono state concesse gentilmente da Jono David.

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