Un Bat-mitzva in Nigeria

Come ti vesti per il tuo Bat-mitzva in Nigeria? Non molto diversamente che in Israele: con un abito vaporoso rosa e una corona!

Gadi Bentley, uno dei nostri emissari per gli Ebrei Igbo in Nigeria (ne avevamo già scritto qui e qui), ci ha inviato le foto di questa giovane ragazza durante il suo Bat-mitzva, Tuvia Bat Pennyel, circondata da fratelli e genitori. Tuvia vive nella piccola cittadina di Ogidi.

Circa 3000 Igbo si identificano come Ebrei e praticano una moderna forma di ebraismo, con sinagoghe (26 nel paese), rotoli di Torah, casherut, indossano i Tefillin e il Tallit, e i maschi vengono circoncisi.

Gli Ebrei Igbo sono stati notati dagli occidentali circa 500 anni fa, quando dei missionari portoghesi arrivarono in Africa Occidentale. Inviarono alle loro sedi dei rapporti nei quali si parlava di africani che rispettavano lo Shabbat e le leggi della Casherut. Anche se i missionari iniziarono a convertire gran parte degli Igbo al cristianesimo, questi non dimenticarono delle loro origini e negli ultimi decenni hanno iniziato a ritornare alle proprie radici.

Questa riconnessione non riguarda solo le celebrazioni, smachot, come un bar-mitzva. Ogni mese i ragazzi della comunità si raccolgono per varie attività e per divertimento. Ecco alcune foto (quello alto non-Nigeriano è il nostro emissario Gadi).

L’idea è quella di incontrarsi in posti diversi ogni volta “per studiare Torah insieme e imparare gli uni dagli altri”, ci dice Gadi Bentley.

C’è sempre un quiz sul Legge Ebraica, Sionismo e lingua ebraica. Ci sono sempre tanti vincitori.

E ultimamente, come si vede dalle foto, c’è stato uno Shabbaton a Eboni.

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