I Bnei Menashe celebrano le loro famiglie adottive a Kiryat Shemona

Uno dei più importanti programmi per assicurare il successo dell’inserimento in Israele dei nuovi immigrati Bnei Menashe, prevede la creazione di una rete di famiglie adottive. Queste famiglie accolgono i nuovi arrivati dall’India nelle loro case, invitandoli per Shabbat e per le feste, e aiutandoli nella navigazione in una terra straniera con tanti nuovi e strani usi e costumi.

La scorsa settimana, i Bnei Menashe di Kiryat Shemona hanno deciso di manifestare il loro apprezzamento alle famiglie adottive che li hanno aiutati nel difficile momento di transizione. I rappresentanti dei 120 Bnei Menashe stabilitisi in questa cittadina, una delle più settentrionali di Israele, assieme alle loro 25 famiglie adottive, si sono riuniti nel locale Hesder Yeshiva per una celebrazione della comunità – in connessione tra veterani e nuovi arrivati.

La serata è stata un’iniziativa del membro dello staff di Shavei Israel, Rav Alon Mass. Erano presenti anche altri membri del team di Shavei Israel, Hanan Orbach, direttore del dipartimento per l’assorbimento dei Bnei Menashe nella regione settentrionale; Asher Platzki e Yehuda Singson.

Rav Mass ha parlato di come la comunità abbia prosperato durante l’ultimo anno dall’arrivo in Israele. Hanan Orbach ha seguito con una presentazione della visione di integrazione della comunità, secondo Shavei Israel. Le famiglie adottive di Kiryat Shemona hanno condiviso storie sulle loro esperienze e i Bnei Menashe hanno offerto loro piccoli doni, inclusa una speciale lettera di ringraziamento per ogni famiglia.

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Shavei Israel ha organizzato famiglie adottive in qualsiasi luogo i Bnei Menashe si siano stabiliti, da quando è iniziata la più recente fase di aliyah del 2012. Ci sono comunità Bnei Menashe a Tiberiade, Nazareth Settentrionale, Safed a Acco – oltre a Kiryat Shemona.

Le famiglie adottive sono solitamente connesse con un locale Garin Torani – giovani israeliani che si stabiliscono in gruppo in una città per rafforzarne lo spirito religioso. Lo staff di Shavei Israel prepara il terreno prima che un nuovo gruppo di Bnei Menashe arrivi, pubblicizzando il loro trasferimento e chiedendo l’aiuto di volontari. A quel punto Shavei Israel organizza l’incontro – pensatelo come un JDate per l’aliyah indiana!

Una delle storie più toccanti condivise durante la serata è stata quella di Yoel e Ora Itol, una famiglia Bnei Menashe che ha appena avuto una bambina. La loro famiglia adottiva ha organizzato un kiddush in sinagoga dopo la preghiera dello Shabbat, prendendosi carico di tutta l’organizzazione che avrebbe sovraccaricato i neogenitori. Per grande sorpresa di tutti, la bambina è stata chiamata Jaffa – lo stesso nome della madre di famiglia adottiva.

Ecco alcune foto della giornata.

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