5 Ebree cinesi hanno fatto aliyah questa settimana

Sono arrivate!

Negli ultimi mesi, vi abbiamo raccontato le storie di cinque donne ebree cinesi che, con l’aiuto di Shavei Israel, hanno ricevuto il permesso di fare aliyah. Lunedì 29 febbraio, Gao Yichen, Yue Ting, Li Jing, Li Yuan e Li Chengjin finalmente sono arrivate all’aeroporto di Ben-Gurion.

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Giornalisti, sia di testate locali che internazionali, sono arrivati per raccontare la loro storia, quella della comunità antica di Kaifeng che piano piano si fa strada verso Israele. I reporter israeliani sono rimasti molto stupiti, visto che le ragazze alla domanda su come si sentissero a casa, hanno risposto in ottimo ebraico!

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Questo perchè due delle cinque ragazze non solo tornano a casa, ma ritornano – Li Yuan e Yue Ting hanno vissuto da adolescenti nella scuola religiosa di Yemin Orde vicino a Haifa, dal 2006 al 2010, grazie a un programma sponsorizzato da Shavei Israel. Ma anche le altre tre ragazze parlano speditamente l’ebraico, visto che hanno studiato con i nostri emissari a Kaifeng.

Le cinque donne raggiungono i sette uomini che con l’aiuto di Shavei Israel avevano fatto aliyah nel 2009. Grazie a noi, già 19 persone della comunità di Kaifeng vivono in Israele.

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E’ stato un lungo percorso per arrivare fino a qui. “Abbiamo lottato per quasi 4 anni per ottenere i permessi e far venire queste ragazze qui”, racconta il presidente di Shavei Israel Michael Freund, al reporter di Israel National News Yoni Kempinski al Ben-Gurion Airport. “Ho passato molto tempo a importunare, inseguire e convincere burocrati, membri della Knesset e ministri. Ma grazie a Dio, finalmente i permessi sono arrivati e loro sono a casa”.

Rivolgendosi alle donne, Freund ha brevemente accennato a parole di Torah (Dvar Torah)  – prima che il gruppo si sistemasse nei minivan diretti a Gerusalemme dove studieranno alla Midreshet Nishmat – il Jeanie Schottenstein Center for Advanced Torah Study for Women – per i prossimi anni, per prepararsi alla conversione formale all’ebraismo con il Rabbinato Centrale di Israele. A seguito riceveranno la cittadinanza israeliana.

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“La parola ebraica per ebreo è yehudi”, ha detto Freund. “Una delle radici di questa parola è lehodot, che significa rendere grazie, mostrare gratitudine. Quindi arrivati nella Terra dei vostri avi è importante ringraziare Dio, creatore del mondo. Arrivando qui state per compiere una mitzvah molto preziosa – stabilirsi in Terra di Israele.”

Freund ha quindi recitato con il gruppo la benedizione Shechiyanu, recitata quando si fa qualcosa per la prima volta, in questo caso il primo arrivo.

“Dobbiamo anche ringraziare lo Stato di Israele”, ha aggiunto Freund. “L’avere un’indipendenza ebraica è un miracolo. E’ questo che permette a così tanti ebrei, come voi, di potere ritornare dai quattro angoli della terra”.

Le cinque donne hanno quindi omaggiato i reporter e i curiosi tra la folla cantando l’inno nazione israeliano, l’Hatikva, in cinese – e il video è qui.

La storia degli ebrei di Kaifeng è stata raccontata diverse volte sul nostro blog, ma vi è anche una spiegazione profonda nel libro di Isaia (49:12), dove parla del ritorno dall’esilio. Conclude dicendo “e quelli dalla terra di Sinim”. In ebraico moderno sinim significa cinese. E in questo senso l’aliyah dalla Cina può veramente significare un adempimento all’antica profezia di Isaia.

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Dopo queste forti emozioni, le donne assieme ad alcuni rappresentanti di Shavei Israel, tra cui Michael Freund, si sono recate al Muro del Pianto (il Kotel). Con siddurim (libri di preghiere) nuovi di zecca con dedica personale all’interno, le donne hanno pregato al sito più santo dell’ebraismo, e hanno lasciato bigliettini tra le pietre.

Li Jing era già stata al Kotel: ad una visita precedente, aveva chiesto nella preghiera sul biglietto di potere ritornare e vivere in Israele. “Ho avuto risposta alle mie preghiere”, ha detto.

Gao Yichen è stata più diretta. Le abbiamo chiesto quali fossero le sue emozioni arrivata in Israele, ha risposto “E’ come magia”.

(Potete leggere le storie delle 5 ebree cinesi, sul nostro blog.)

Shavei Israel ha provveduto al supporto della comunità per più di un decennio, sia per quelli che vogliono immigrare in Israele, che per quelli che vogliono rimanere in Cina e sapere di più sulle loro origini ebraiche. Per fare una donazione e aiutarci, per favore visita la nostra pagina.

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