Una ragazza Bnei Menashe non vedente ha cantato con una superstar della musica israeliana

di Brian Blum

Dina Samte aveva 17 anni quando l’abbiamo conosciuta nel 2010. La giovane cantante e tastierista Bnei Menashe, che aveva fatto aliyah dall’India nel 2007 con la sua famiglia, ci aveva colpito non solo per la sua voce espressiva e le sue capacit? con il sintetizzatore, ma anche per il fatto di essere una vera autodidatta nata non vedente.

Dina suonava gi? ai matrimoni e ai bar mitzv? dei Bnei Menashe, ma ci disse cinque anni fa di volere diventare una cantante professionista e di esibirsi su palchi veri. Il suo sogno pi? grande era di esibirsi assieme alla superstar della musica israeliana Moshe Peretz, che l’aveva ispirata e che era il suo idolo “dalla prima volta in cui l’avevo sentito alla radio” ci dice. “Avevo solo dieci anni e non capivo una parola di ebraico, ma le sue canzoni mi toccavano nel profondo. Direi anche che ho imparato l’ebraico cantando le sue canzoni. Ma non avrei mai immaginato di avere l’opportunit? di conoscerlo e di cantare con lui”.

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E quindi nel dicembre 2015, Dina non poteva contenere l’emozione quando sal? sul palco davanti a 600 persone nella citt? di Modin, al centro di Israele, per cantare una canzone proprio con Moshe Peretz.

L’opportunit? ? nata ad un concerto di beneficenza per Shalva, l’organizzazione non governativa israeliana che aiuta i bambini con necessit? speciali. Proprio per coincidenza Moshe Peretz era la guest star. Dina, dall’altro lato, era un membro della Shalva Band dal 2013. Il gruppo musicale include sia ragazzi aiutati dai programmi di Shalva, che lo staff dell’organizzazione. Da quando si ? unita all’ensemble, Dina ? divenuta una solista, recitando in Israele e all’estero, in particolare negli Stati Uniti e in Inghilterra.

Dina non sapeva di Shalva fino a quando il chitarrista della band non ? letteralmente andato a sbattere contro di lei, mentre Dina stava canticchiando nei corridoi della Jerusalem School per i Non Vedenti, dove stava studiando. Il chitarrista cap? subito quello che i suoi fans capivano alle cerimonie. “Abbiamo bisogno di te” disse a Dina. Una settimana dopo era con loro.

La storia di Dina Samte ? una delle belle storie di Bnei Menashe. Dina ? cresciuta in?Churachandpur, nello stato indiano del ?Manipur dove ci sono poche opportunit? di studio per i ragazzi non vedenti. “Non ho avuto un’educazione formale”. Ma il suo talento musicale divenne velocemente lampante, cos? suo padre le compr? una piccola tastiera quando aveva 9 anni.

Dina ci dice che la sua vita in India era “davvero difficile per me. Poich? sono cieca, stavo a casa gran parte del tempo. Non avevo amici ed ero molto sola. Ora in Israele, grazie a Shavei Israel, sono davvero felice. Ho imparato a vedere attraverso la mia musica” ci dice.

Dina vive in un appartamento con altre quattro ragazze non vedenti. “Siamo noi a gestire la casa, la spesa e tutte le questioni finanziarie”, dice con orgoglio. Va a visitare i suoi genitori a Kiryat Arba per Shabbat.

Inizialmente le canzoni di Dina parlavano “del desiderio dei Bnei Menashe per Zion e del loro amore per la Terra di Israele” racconta. Ora che lei vive qui ed ? ben integrata (parla l’ebraico fluentemente), spera di usare la sua musica per aiutare altri ragazzi israeliano con necessit? speciali. E “prego ogni giorno affinch? altri Bnei Menashe possano fare aliyah in Israele. Ringrazio Shavei Israel per il lavoro e l’aiuto che ci sta dando”.

Ci saranno pi? concerti con Moshe Peretz? Dina lo spera. “Non sono riuscita a dirgli personalmente che grande ammiratrice sono della sua musica. Ma credo anche lui fosse emozionato di cantare con me.” E dopo il loro numero assieme, Dina si ? unita al pubblico continuando a ballare sulle note della musica del suo idolo.

 

Perch? non invitate Dina Samte ad esibirsi durante le vostre celebrazioni – con o senza Moshe Peretz? Per ulteriori informazioni, per favore contattare Rachel dell’ufficio di Shavei Israel.

Ed ecco qui il video della performance di Dina Samte con?Moshe Peretz a Modiin.

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