Chanukkah da una prospettiva più profonda – Il nome e il suo significato

hneisz5x__w415h250q85Rav Yitzchak Rapoport

L’interpretazione di Rav Levi Yitzhak di Berdyczow (1740-1809)

Levi Yitzhak di Berdyczow, attira la nostra attenzione sulla parola “chanukkah” e sui suoi possibili significati. Il significato di “chanukkah” è, nella sua essenza, “inaugurazione”, anche se i commentatori trovano in questa parola l’acronimo nascosto: “hanu k’’h” – hanno riposato il 25 (di Kislev) – –חנו כ”ה חנוכה . Chanuka, quindi, va capita in questo contesto come: “hanno riposato il 25”. Rav Yitzhak Levi pone la domanda – perché esiste una simile asimmetria tra il nome Chanukkah e il nome Purim? Se Chanukkah ha preso il suo nome dal giorno in cui il miracolo è accaduto, allora perché Purim non si chiama “chanu-jud-daled” – חנו י”ד – hanno riposato il 14 (di Adar) – visto che questa è la data dell’avvenimento di Purim?

Rav Levi Yitzhak ci spiega, per prima cosa, il concetto esoterico degli specifici giorni di festa. Prima dei Maccabei, i giorni tra il 25 di Kislev e il 2 e 3 di Tevet erano giorni ordinari. Tuttavia durante le riconquista e nuova inaugurazione del Tempio, questi giorni hanno acquisito uno speciale significato spirituale, che vi è rimasto legato per sempre. Segno di questo particolare aspetto spirituale è, per esempio, l’aggiunta festiva alla preghiera quotidiana, quando ringraziamo HaShem per tutti i Suoi miracoli, che Lui ha fatto per noi e per i nostri antenati “ba-iamim ha-hem ba-zman ha-ze” – significa alla lettera “in quei giorni e in questo tempo”. In quei giorni – sì; ma non solo allora – anche “bazman haze” – in questo (attuale) tempo.

Il Rabbi ci spiega, come seconda cosa, che i miracoli (fenomeni soprannaturali) sono il metodo che D-o usa per dimostrarci, che il mondo è in realtà una Sua creazione e che si trova assolutamente sotto il Suo controllo. Il fenomeno soprannaturale – come la piccola quantità di olio che ha bruciato per otto giorni – è avvenuto durante Chanukkah, ma non per Purim. E quindi è proprio Chanukkah che ha ottenuto il nome “chanu kaf-hej” – hanno riposato il 25 (di Kislev) – significando che hanno riposato dal vivere “nel timore” di D-o, così naturale per l’uomo, una vita che “non vede con i propri occhi” come D-o controlli il mondo. E’ proprio allora che hanno “visto” che così è invece, e hanno potuto riposare. Nel caso di Purim non abbiamo a che fare con nessun fenomeno soprannaturale, ed è proprio per questo che Purim si chiama Purim e non “chanu jad”- hanno riposato il 14 di Adar. Le spiegazioni del Rabbi chiariscono anche il fatto, che durante Purim leggiamo il Libro di Ester, invece durante Chanukkah non leggiamo nessun Libro.

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