Parashà Toledot – Il rapporto tra padre e figlio

“Questa è la discendenza di Isacco, figlio di Abramo. Abramo aveva generato Isacco.” Genesi 25,19.

Se leggiamo con attenzione questo versetto ci rendiamo conto che esso ci presenta un problema interpretativo. Perché il verso afferma che Isacco era figlio di Abramo e ripete che Abramo ha generato Isacco? E’ ovvio che se Tizio è figlio di Caio, Caio è stato generato da Tizio.

Il commentatore Sforno, grande maestro italiano del Rinascimento, afferma che il verso ripete il fatto che Abramo abbia generato Isacco, perché Itzhak è il vero discendente di Abraham, nel senso che solo in lui si completa la promessa fatta da Dio ad Abraham rispetto alla sua discendenza futura. Leggi tutto “Parashà Toledot – Il rapporto tra padre e figlio”

The Jewish Chronicle parla della nuova Sinagoga di Palermo

La nuova Sinagoga di Palermo, ancora da inaugurare, sta facendo scalpore in tutto il mondo.

Questa volta è The Jewish Chronicle a parlarne, tramite la giornalista Julie Carbonara, e noi ne pubblichiamo qualche estratto.

“…Situata nel cuore di quello che è stato l’antico quartiere ebraico, in un’area già occupata dalla Sinagoga Maggiore. L’edificio deve essere sottoposto a una profonda ristrutturazione prima dell’apertura ufficiale, programmata per il 2018.

 

La Sinagoga è già oggetto di grande interesse. E’ stata uno dei luoghi principali delle Giornate Europee della Cultura Ebraica a settembre, ed è stata anche inclusa nel prestigioso annuale Sentiero dei Tesori, che espone i tesori nascosti della regione.

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L’emissario di Shavei Israel tiene una lezione di legge ebraica presso l’Università di Cracovia

Gli studenti dell’Università Jagellonica di Cracovia hanno partecipato a una lectio speciale sulla Legge Ebraica, tenuta dall’emissario di Shavei Israel presso la città polacca. Rav Avi Baumol ha offerto agli studenti polacchi, in gran parte non ebrei, delle nozioni fondamentali sulle corti ebraiche, sul genere di legge che si trova nella Torah, e cosa ben importante – sulle leggi di Dio e le leggi degli uomini.

Erano presenti 83 persone.

Il luogo della lezione era particolarmente significante: prima della seconda guerra mondiale, il 31% degli studenti presso l’Università Jagellonica erano ebrei. Era la prima volta in cui Rav Baumol parlava in questo ateneo.

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Parashà Chaiè Sarah – Lo sguardo rivolto al futuro

La morte di Sarah porta Avraham ad un confronto con la popolazione locale, i Chittei, ai quali deve chiede un pezzo di terra o un qualunque luogo di sepoltura. Avraham apre con queste parole la sua richiesta:“Io sono forestiero e di passaggio in mezzo a voi. Datemi la proprietà di un sepolcro in mezzo a voi, perché io possa portar via la salma e seppellirla” (Genesi 23,4). In ebraico il testo si esprime con le parole: gher e toshav, straniero e residente che sono, in realtà, concetti che potrebbero essere in contraddizione.

Ad ogni modo per quale motivo Avraham si presenta con queste caratteristiche rispetto alla necessità di seppellire Sarah sua moglie? Ramban ci fa notare che esisteva un uso presso i Chittei di seppellire i propri morti nelle proprietà di appartenenza familiare, mentre esistevano altri giardini cimiteriali dedicati agli stranieri. La sepoltura segnava anche essa una appartenenza familiare, uno sguardo al passato del defunto ed ai suoi legami familiari terreni, non ultimo al suo lignaggio. La divisione dei giardini cimiteriali nella società chittea è rivolto al passato e richiama il passato.

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Parashà Vaierà – La discendenza di Abramo

I versetti del capitol 21 della Genesi che raccontano della cacciata di Hagar, concubina di Avraham, e di loro figlio Yshmael non sono di facile lettura.

(Genesi 21:9-21)

“ E Sara vide che il figliuolo partorito ad Avraham da Agar, l’egiziana, rideva; allora ella disse ad Avraham: «Caccia via questa serva e il suo figliuolo; perché il figliuolo di questa serva non ha da essere erede col mio figliuolo, con Isacco» E la cosa dispiacque fortemente ad Abrahamo, a motivo del suo figliuolo.”

Sara, la stessa che a suo tempo ha voluto che Avraham concepisse un figlio con la sua serva Hagar, dopo aver partorito un suo figlio naturale, Itzhak, vuole che il primogenito del marito venga mandato via dalla loro casa verso un destino poco certo e con pochissime probabilità di sopravvivenza. Perché? Perché Sara lo ha visto ridere e secondo l’interpretazione dei nostri maestri, Rashi in primo luogo, quel ridere si riferisce a comportamenti idolatri, immorali se non vicini all’assassinio. E’ chiaro agni occhi di Sara il pericolo educativo e morale rappresentato da Yshmael, fratello maggiore, nei confronti del fratello minore, Itzhak, appena nato.

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Un nuovo anno scolastico è iniziato all’asilo Gan Matanel di Lodz

I bambini sono più carini che mai al Gan Matanel, il nido e asilo ebraico tenuto da Miriam Szychowski a Lodz, in Polonia.

Al suo terzo anno di attività, il Gan Matanel ospita una mezza dozzina di bambini che imparano un po’ di ebraico e di ebraismo, assieme alle classiche materie da asilo: arte e artigianato, accompagnati da buon cibo e siesta del pomeriggio.

Il marito di Miriam, Rav Dawid Szychowski è l’emissario di Shavei Israel per la Comunità Ebraica di Lodz.

“Gan” significa asilo in ebraico e “matanel” vuol dire regalo di Dio, ci ha raccontato Miriam quando ha inaugurato l’asilo nel 2015. “Da quando ero ragazzina, ho sempre sognato di aprire un asilo. Questo è quindi come un regalo di Dio per me”.

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Parashà Lech Lechà – Avvicinarsi alla spiritualità

Chi era Lot nipote di Avraham? Uno tzaddik o un rashà? Un giusto o un empio?

Secondo Rabbi Yehuda (Bereshit Rabba 41, 8) Dio si infuriato con Avraham perché ha lasciato partire Lot, mentre secondo Rabbi Nechemia (ibidem) Dio si è infuriato con Avraham perché ha permesso a Lot di vivere con lui.

Tutto questo non aiuta a rispondere alla domanda iniziale: Lot era giusto o empio?

Lot era entrambe le cose. A Sodoma, in un contesto di malvagità legalizzata, dato che gli abitanti di Sodoma avevano dichiarato punibile di morte, Lot era un giusto perché ha rischiato la propria vita e quella dei suoi cari per ospitare gli angeli inviati da Dio. Ma la domanda a questo punto è una sola: “Cosa ci faceva il nipote di Avraham a Sodoma?” Ed ecco che quindi siamo costretti ad ammettere che Lot era anche un materialista sfrenato: il suo amore per la ricchezza ed il guadagno lo hanno reso cieco portandolo a vivere in una società completamente lontana dai valori della famiglia di suo zio Avraham.

Ed allora perché Avraham ha tenuto Lot accanto a sé nonostante questo suo aspetto problematico? Avraham era animato, nei confronti di Lot e del mondo in genere, dal chessed, dall’amore disinteressato e dalla volontà di portare il prossimo ad un livello spirituale consapevole e superiore. Leggi tutto “Parashà Lech Lechà – Avvicinarsi alla spiritualità”