Una storia personale: Angel Joselito Lombeida Toledo dall’Ecuador

Lavoriamo con tante comunità in tutto il mondo e vi presentiamo una serie di biografie delle persone del luogo che ci aiutano come volontari. Questi generosi individui organizzano per noi le attività nel migliore dei modi, e raggiungono così un maggiore numero di persone nelle loro regioni. Una di queste persone è  Angel Joselito Lombeida Toledo di Guayaquil, in Ecuador.

La comunità Beit Toldot di Guayaquil è costituita da circa 10 famiglie, che hanno deciso di riconnettersi alle loro radici ebraiche sotto la supervisione di Rav Shimon Yehoshua, emissario di Shavei Israel in Colombia. I Bnei Anusim di Guayaquil conducono una vita tradizionalmente ebraica e fanno del loro meglio per rispettare la Torah e i suoi comandamenti, studiare il Talmud e i testi sacri ebraici, celebrare le feste ebraiche e rafforzare la loro connessione con la Terra d’Israele.

Angel, è una di queste persone, si è interessato all’ebraismo dopo avere letto un articolo, sapendo già che i suoi antenati erano arrivati dalla Spagna ed erano discendenti di ebrei. Ha cominciato a studiare le sue radici ed è riuscito a convertirsi assieme a tutta la sua famiglia, davanti ad un tribunale rabbinico a Barranquilla. Grazie al supporto di Shavei Israel, Angel ha avuto l’opportunità di visitare la Colombia e studiare presso la comunità Beit Hillel a Bogotà, dove ha accumulato molto sapere ed esperienza. Attualmente sta lavorando duro per incrementare la vita ebraica nella sua città natale e mantenere la sua connessione con Shavei Israel.

Angel ha dichiarato: “Questa è l’opportunità per i Bnei Anusim di ritornare alle loro radici e ricongiungersi con il loro passato, attraverso la preparazione e la perseveranza nella vita comunitaria”.

Un incontro sulle comunità Bnei Menashe

Cari amici, il Centro Ma’ani, sotto gli auspici di Shavei Israel, è lieto di invitarvi ad una conferenza su “Il patrimonio dei Bnei Menashe” con Rabbi Hanoch Avidzak; il 30 luglio alle ore 18:00.
La conferenza si svolgerà in ebraico, presso il Centro Ma’ani, in via Am ve Olamo 3, a Gerusalemme.
Per dettagli e registrazione: 02-6256230, oppure via e-mail: office@shavei.org
Costo: 10 NIS, verranno serviti snack leggeri.

Shavua Tov a tutti!

Dopo tanti anni di attesa, la signora Anna – ebrea Subbotnik – ha ricevuto la cittadinanza israeliana

Anna Lazarevna Bocharnikova, una delle leader della comunità ebraica di Vysoki in Russia, è venuta in Israele per fare Aaliyah (immigrazione ufficiale) quasi 9 mesi fa. Per lei il 4 luglio 2019 sarà per sempre ricordato come una data speciale della sua vita. E’ stato in questo giorno che è stata invitata all’Ufficio Immigrazione di Gerusalemme per ricevere la sua “teudat zehut”, la carta d’identità, dopo tanti anni di attesa.

Anna Lazarevna era in contatto con Shavei Israel già negli anni in cui viveva a Vysoki. La sua casa era un luogo d’incontro per la comunità Subbotnik del luogo e le sue porte erano sempre aperte per celebrazioni, preghiere e lezioni di Torah.

Suo figlio era immigrato in Israele diversi anni fa, quando le porte dell’aliyah erano aperte agli ebrei Subbotnik, mentre lei aveva dovuto scegliere la via più difficile: studiare duro, fare una conversione ufficiale all’ebraismo con il tribunale rabbinico e solo allora fare richiesta di cittadinanza da Mosca. Non avendo ricevuto nessuna risposta dalle autorità, aveva deciso di venire in Israele e dal posto fare ancora una volta la richiesta.

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Una storia personale: Isaac Muñoz dal Messico

Lavoriamo con molte realtà in tutto il mondo e vogliamo condividere con voi le incredibili storie dei membri di queste comunità che ci rappresentano come volontari. Questi generosi individui ci aiutano ad organizzare le nostre attività nel miglior modo possibile, per raggiungere ancora più persone nelle aree dove risiedono. Una di queste persone è Isaac Muñoz dal Messico, capo di una comunità locale Bnei Anusim di Beit Moshe.

La comunità Beit Moshe in Messico è molto vivace e pronta a svilupparsi, rafforzando la sua connessione con l’ebraismo e le tradizioni ebraiche. Hanno già un mikveh e sono in contatto con Rav Elisha Salas, per consultazioni riguardo alle regole della vita ebraica. Isaac sottolinea come il loro scopo sia di avvicinarsi al percorso della Torah e trovare opportunità per una conversione in loco tramite un Beit Din (tribunale rabbinico) ortodosso.

Nelle foto, Isaac con un altro membro della comunità, e una bellissima funzione di Sukkot nella comunità messicana.

Un commovente legame tra Shavei Israel e “Ride for the Living”

L’annuale Festival della Cultura Ebraica a Cracovia, ha ospitato tanti eventi belli e importanti, volendo trasmettere gli autentici successi culturali della comunità locale e condividerli con un pubblico più ampio. Tra questi, vi è il Ride for the Living – una corsa di 120 km in bicicletta, da Auschwitz fino a Cracovia.

Quest’anno, l’emissario di Shavei Israel a Cracovia, Rav Avi Baumol ha partecipato nella corsa assieme a tre dei suoi figli, inviandoci foto e impressioni.

“La Corsa è stata spettacolare, anche se ero lì solo per la cerimonia d’apertura”, ha ammesso Rav Baumol. “Mio figlio, un soldato dell’esercito israeliano, ha corso con la sua uniforme e così ho potuto parlare di cosa significhi avere un figlio che fa la corsa mentre difende il suo Stato. Lo abbiamo chiamato come il mio zio, morto assassinato. Accanto a me c’era anche Olga, che mi sta aiutando nel far rinascere la Cracovia ebraica, suo zio è stato ucciso in combattimento. E’ stato molto simbolico.”

Photos courtesy: JCC Krakow

I profili di Shavei Israel: Miquel Segura Aguilo di Maiorca

Continuiamo a condividere con voi le storie delle persone senza le quali le attività di Shavei Israel non sarebbero così efficaci. Lavoriamo insieme per riconnettere gli ebrei e i discendenti di ebrei alle loro radici, grazie ai nostri rappresentanti e leader delle comunità in tutto il mondo. Uno di questi è Miquel Segura Aguilo di Maiorca, un Chueta ritornato all’ebraismo, giornalista e vice presidente della comunità ebraica alle Baleari. Oltre al suo impegno per rafforzare, supportare e sviluppare la sua comunità, ha investito tempo e conoscenza nel preservare il passato del suo popolo, pubblicando un affascinante libro dove narra la storia degli Chuetas.

La presentazione del libro “I Chuetas: una storia non conclusa”, si è svolta la settimana scorsa nella sinagoga di Palma di Maiorca, alla presenza di più di 60 persone. Molte di queste sentono una connessione personale alla storia narrata: la comunità Chuetas ha preservato in segreto le tradizioni ebraiche per secoli e adesso si trova in un periodo di rafforzamento sempre più solido della fede dei propri antenati. Lo scrittore ha fatto notare come la storia degli Chuetas sia divisa in due parti: la prima dal 1994 al 2003 quando Miquel ha conosciuto Michael Freund e il progetto di Shavei Israel, mentre la seconda dal 2003 fino ad oggi, quando lui assieme a molti altri amici hanno iniziato il loro formale processo di conversione e ritorno all’ebraismo.

Miquel ha spiegato come mai ha scelto il centro di Shavei Israel a Maiorca per la presentazione: senza una sinagoga, una comunità ebraica e l’ebraismo descritti nel libro non avrebbero avuto luogo. Apprezza molto il ruolo che Shavei Israel ha svolto nella sua vita e ci ha detto che per lui l’organizzazione gli ha aperto le porte per tornare alle proprie radici e al suo popolo.

Le storie personali dei Bnei Anusim: un nuovo progetto del Centro Ma’ani

La scorsa settimana il Centro Ma’ani di Shavei Israel, a Gerusalemme, ha lanciato una nuova serie di conferenze per i Bnei Anusim e per tutti quelli affascinati dalle loro incredibili storie. Una volta al mese, i partecipanti condivideranno le loro esperienze personali per quanto riguarda la ricerca delle proprie radici ebraiche e del ritorno all’ebraismo nello Stato Ebraico.

Il primo incontro ha visto una grande partecipazione del pubblico, studenti del nostro Machon Miriam inclusi. A parlare è stata Leya Chaya Israel, che ha fatto Aaliyah 5 anni e mezzo fa dalla Spagna. Nata ad Alicante, ha iniziato ad interessarsi alle tradizioni ebraiche dopo avere partecipato ad un seminario di Shavei Israel a Barcellona, continuando a studiare con Rav Nissan Ben Avraham, all’epoca nostro emissario a Palma di Maiorca.

Vi aspettiamo a Gerusalemme per ascoltare con noi queste meravigliose storie di vita!

Un incontro sulle comunità ebraiche in Cina

Cari amici, il nostro Centro Mani a Gerusalemme, sponsorizzato dall’organizzazione Shavei Israel, è lieto di invitarvi ad una conferenza: “Dalla Muraglia cinese alle mura di Gerusalemme, l’affascinante viaggio della comunità di Kaifeng in Cina”.


Ne parleremo con Eran Barzilai, coordinatore della divisione Shavei Israel di Kaifeng il 09 luglio , alle ore 18:00.
L’incontro si terrà in ebraico, presso il MANI Center, in via Am ve Olamo 3, a Gerusalemme.
Per dettagli e registrazione: 02-6256230, o e-mail: office@shavei.org
Il costo di ogni incontro: NIS 10, verranno serviti spuntini leggeri.